Max (vox,guitar), Sandrum (drums,loops), Dingo(bass) e Jean c(guitar) esordiscono nel 2006 col loro primo cd autoprodotto composto di 12 brani "la Terza Metà", e ora si ripresentano con "1968", registrato per l'etichetta indipendente Daybox Records,10 brani che spaziano dal Rock al Reggae all'Elettronica
Il cd si apre con la prima traccia tipicamente rock (all'italiana) "Infedele". È bastato un secondo ascolto per interiorizzarla, ritmo incalzante sin dall'inizio che si presenta anche nella seconda "Cibo per la mente". Gli effetti e il riff potrebbero rimandare ai subsonica, ma la voce mantiene la propria natura. Bella "Erroreggae", dalla quale emerge che fra le varie influenze di questa band il reggae sembra essere il genere che più gli rende merito, così come in "Io non ho paura"o "Mother Africa" "... madre del suono che vive in ognuno di noi...venga il tuo segno sia fatta la tua musica....mother africa" inno alla musica indispensabile fonte di vita. Intenso ed emozionante almeno per me l'urlo iniziale di Jericho, in cui ritrovo echi di vecchi cantautori italiani (es.Don Backy in Barbagia), mentre in "Chimica contro Chimica" ritorna il rock e la ballata in "Qui e Adesso"cantata in collaborazione con Alice Pelle (cantautrice rock della scena romana).Concludendo una bella band con ottime idee buoni presupposti e soddisfacenti risultati.