Dalla copertina “esteso ad un tempo finito” si presenta come un allegro album ricco di colori,disegni infantili di case volanti e un bimbo felice,perché vola su nel cielo…
Tutto questo probabilmente fà parte dei sogni che Walter Piva faceva da piccolo e che con nostalgia e in parte rabbia descrive in quest’album ricco di testi,idee e tante sorprese a livello compositivo.
Piva è un giovane cantautore siciliano,diverso dal solito clichè,riesce a raccontare le sue emozioni tra sincerità e ironia e senza cadere mai nella banalità.
Musicalmente sperimenta diversi generi,ad esempio la traccia “INARRIVABILE” ha un groove reagge/ska,o l’intro della prima canzone “NESSUNO E’ FUORI” che ricorda proprio quelle introduzioni sognanti dei film.
Tante belle canzoni da ascoltare col cuore e con l’orecchio,splendide ballad come “TRACCE NASCOSTE”(credo una delle più convincenti dell’album insieme a “ESSERE”)
La sua voce ha un timbro particolare che, sebbene in certi momenti pecca di sostegno,in realtà non disturba poi così tanto, e riesce a passare bene tra registri bassi e alti…
Faccio i miei complimenti al fiato che riesce a tenere e sapientemente controllare quando si trova a terminare una lunghissima frase,(probabilmente neanche Carmen Consoli riuscirebbe a farlo,lei che è stata una delle madrine del “testo più lungo della battuta musicale”)
E’ stata davvero una bella scoperta il mondo di Walter Piva e gli auguro con tutto il cuore di poter trovare un etichetta discografica che lo aiuti a raccontare il suo mondo e realizzare il suo sogno.