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recensioni08/03/2011A cura di: Monica Alagna
Giovanni Marton
Non sogno l'estate Ep
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Tracklist

  • 1. Non sogno l'estate
  • 2. La malattia
  • 3. Limiti privati accantonati
  • 4. Funzioni vitali
  • 5. Lunedì
  • 6. Lentormento (Lento-Tormento)

Genere

Varie

Etichetta

Discipline

Voto

6 su 10

Questo album mi ha messo un po' in difficoltà. Ci sono state cose che mi hanno colpita ed incuriosita ma altre che, secondo me, sono sentite e risentite.

Prima di tutto bisogna che io faccia una breve presentazione dell'artista: Giovanni Marton, classe 1989, fin da piccolissimo (come accade spesso) manifesta una grande e trascinante passione per la musica e all'età di dieci anni inizia lo studio della chitarra classica, al quale in seguito si aggiungeranno corsi di solfeggio, armonia e composizione; tutto questo lo porta, a diciotto anni, a firmare il suo primo contratto discografico con la Young Energy Production di Bologna, la quale pubblica la compilation “Bring new music new dimension”, e poco dopo arriva la svolta firmando con la Stranamente Music di Bari e il nuovo lavoro,“Nessuna Verità”.

Nell’inverno del 2009 prende contatto con Luca Urbani (Soerba) e Pedro Fiammingo (storico collaboratore di Morgan e Soerba,) e, grazie alle esperienze maturate e alla collaborazione con gli artisti che più lo hanno influenzato ed ispirato, viene alla luce questo nuovo album, “Non aspetto l'estate”.

C'è da dire che l'influenza di gruppi come i Bluvertigo è piuttosto evidente (e potrebbe anche non essere un male, visto quello che circola per ora, tra Amici-di-Maria e cuginastri) ma è chiaro che, passata la novità come poteva essere il gruppo di Morgan & Co., tutto si riduce ad una serie di ispirazioni e del “prendo spunto e ci metto del mio”. E per metterci del proprio bisogna essere all'altezza o, comunque, tentare di fare meglio (se mai fosse possibile). I testi non mi hanno particolarmente affascinata, così la voce di Giovanni, che, seppur intonata, sembra essere ancora non pienamente matura e con poco carattere. Forse i brani più interessanti a livello strumentale sono proprio la title track (tra Subsonica e Bluvertigo) e il brano di chiusura, “Lentormento (Lento-tormento).