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recensioni23/03/2011A cura di: Monica Alagna
Animation
Asiento
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Tracklist

  • 1. Pharaoh's Dance
  • 2. Bitches Brew
  • 3. John McLaughlin
  • 4. Miles Runs the Voodoo Down
  • 5. Spanish Key
  • 6. Sanctuary

Genere

Varie

Etichetta

RareNoise Records

Sito Ufficiale

www.rarenoisestore.com

Voto

8 su 10

 

 

 

Prima di tutto bisogna fare una piccola introduzione. “Bitches Brew” è stato uno degli album jazz che ha riscosso più successo al mondo, con più di mezzo milione di copie vendute. Tutto sotto la firma di un Maestro ed innovatore della musica moderna: Miles Davis. Lo stesso Davis disse dell'album: «Quello che suonammo per Bitches Brew, sarebbe impossibile scriverlo e farlo suonare ad un'orchestra, ed è per questo che non lo scrissi...», ed infatti fu registrato in soli tre giorni utilizzando diversi strumenti elettronici come pianoforte, basso e chitarra elettrica e adottando uno stile di improvvisazione piuttosto funk, dando vita, secondo i critici, al nuovo genere jazz-rock chiamato fusion.

Ciò che propongono gli Animation è una sorta di esperimento/omaggio/rivisitazione del capovaloro di Miles Davis in una chiave nuova, in stile drum & bass, con basso e batteria avanti rispetto a tromba e sassofono, ma che lasciano intatta l'anima profonda del grande musicista. E il fatto che sia tratto da un live trasmesso dalla BBC qualche tempo fa non sminuisce per niente il lavoro e la bravura di tutti i coinvolti. Anzi.

Ma quali sono le menti che si celano dietro il nome Animation? Bob Belden, ex capo A&R di Blue Note negli anni 90 (scopritore di gente come US3 e Madlib) già vincitore di Grammy anche come produttore di tutti i remaster di Miles Davis, insieme a un manipolo di musicisti di grandissimo spessore internazionale come Tim Hagans, DJ Logic (uno dei DJ storici della scena newyorkese), Matt Garrison e Guy Licata.

Chiaramente ci sono album ed esperimenti che lì per lì non attireranno l'attenzione dei non appassionati al genere o dei non-addetti-ai-lavori e che, proprio per questo, non riusciranno ad apprezzare del tutto la bellezza e la complessità di certi dettagli, di passaggi tecnici difficili da realizzare; ma credo che se si ama la musica, la mente e l'orecchio non possono far altro che percepire la grandezza e il genio di quel mostro sacro di Davis e goderne silenziosamente grazie anche al lavoro degli Animation.