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recensioni12/04/2011A cura di: Susanna Gattuso
Valentina Gravili
La Balena nel Tamigi
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Tracklist

  • 1. Avvenne ad un tratto
  • 2. L'uomo dei bonsai
  • 3. La balena nel Tamigi
  • 4. Nena
  • 5. La malafede
  • 6. B.B
  • 7. Cellophan
  • 8. C'è stato un tempo in cui spesso ballava
  • 9. John & Yoko
  • 10. La casa nel bosco

Genere

Pop

Etichetta

Autoprodotto

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 "La balena nel Tamigi", un album particolare di un'artista tutta da scoprire e seguire :Valentina Gravili.
La sua passeggiata artistica e "biologica"incuriosisce, perchè è  proprio così che Valentina ama definire il suo approccio alla vita e all'arte: una passeggiata.
"Amo confondermi nel mercato tra gli urti della gente che ha sempre poco tempo ed io..io cammino piano" canta in uno dei brani del suo  lavoro.Non ama correre Valentina, eppure di strada ne ha già percorsa tanta: un Ep ed un disco alle spalle, accolti con grande entusiasmo da tutta la stampa specializzata.(Premio Ciampi 2001 come miglior debutto discografico e nella selezione come finalista per il premio "Fuori dal Mucchio" organizzato dall'importante rivista "Il mucchio selvaggio", tanti concerti in giro per l'Italia anche su palchi prestigiosi come il  Mei al Salone della Musica nel Mediterraneo,Arezzo Wave, Rumore al Sud e Asti musica; insieme a colleghi illustri come Suzanne Vega, Cristina Donà, Carmen Consoli, Niccolò Fabi, Irene Grandi, Luca Madonia, Max Gazzè, Bandabardò).
Insomma una piccola artista che cresce in questo grande mondo,prendendosi tutto il tempo che occorre per osservare,conservare e raccontare storie di smarrimento,della mancanza di punti di riferimento che caratterizzano il periodo di assolute incertezze in cui viviamo,dove la sensazione comune è quella di sentirsi persi...proprio come la balena nel Tamigi,quella strana vicenda che qualche anno fa vide protagonista un povero cetaceo che, dopo aver perso il senso dell'orientamento, giunse smarrito nelle acque del Tamigi.
Il disco vede la produzione artistica di un altro grande dell'underground italiano, Amerigo Verardi (tra l'altro già produttore del “Sussidiario illustrato della giovinezza” dei Baustelle nonché del primo lavoro della Gravili) con la collaborazione del poliedrico Max Baldassarre (che da anni segue le varie fasi del progetto della Gravili, dal lavoro in studio al live, essendo anche il batterista dell'artista ) e di Silvio Trisciuzzi (musicista e produttore brindisino di grande ingegno e originalità).

Ci sono alcune tracce che per testi e composizioni sono davvero interessanti,sicuramente è un disco solare nei suoni e la voce di Valentina è piacevole,fresca e libera di giocare con le parole.
Come primo lavoro non è affatto male e sono sicura che la Gravili potrebbe trovare presto l'orientamento e nuotare nelle acque di questo immenso mondo musicale(augurandole di mantenere sempre la giusta direzione).
Le faccio i miei sinceri in bocca al lupo.
Potete dare un ascolto e scaricare l'album sul suo sito e magari cercare di andarla a vedere live in giro per l'Italia.