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recensioni18/05/2011A cura di: Valeria
Gentless3
I've buried your shoes down by the garden
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Tracklist

  • 1. Since '98
  • 2. Cameback From
  • 3. On Busting the Sound Barrier
  • 4. Peggy and the Houses
  • 5. Who's
  • 6. Alphabet City
  • 7. Evidence

Genere

Pop

Etichetta

Wild Love Records

Voto

8 su 10

I've buried your shoes down by the garden, è il primo lavoro dei Gentless3. Nome un pò lungo, forse complicato, ma assolutamente intrigante e affascinante, oscuro e tenebroso.

Siciliani, non hanno nessuna intenzione di abbandonare la loro isola, si rifugiano in un vecchio casolare per scrivere e registrare le loro canzoni, poi prodotte dalla giovane etichetta Wild Love.

L'idea è partita da Carlo Natoli, voce, dopo alcune turnee da solista è riuscito a coinvolgere gli altri ragazzi, ora componenti fissi della band, Sergio Occhipinti (chitarra elettrica), Floriana Grasso (piano), Sebastiano Cataudo (batteria).

Ciò che ne viene fuori non è niente male. La voce, leggera e piena, blues, si mischia con gli strumenti che a volte diventano veri protagonisti.

Si inizia con Since '98, a mio parere uno dei più belli dell'album. Sonorità cupe, con la voce di Carlo che fa da padrona, viene come dal profondo, e quasi ti entra dentro.

In Cameback from spicca la potente base di bassi che fa da sottofondo. In On Busting the Sound Barrier stupisce la scelta insolita di lasciare come protagonista assoluta la batteria. Peggy and the Houses appare il brano più allegro dell'album.

Forse pare strano non riuscire a trovare un paragone per i Gentless3, o forse il loro bello è proprio questo, finalmente qualcosa di nuovo nel panorama musicale. Amano la musica, amano fare musica, e questo si sente benissimo assaporando il loro album, di sera, per sfuggire al mondo.

Bravi ragazzi!