Sezione interviste
SIMONETTA SPIRI
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1)Alone- Iniziamo dall'esperienza che ti ha resa nota al grande pubblico: come descriveresti la tua esperienza ad Amici?
S-Ho inseguito il sogno di “Amici” per tre lunghi anni e quando ci penso mi sorprendo ancora di me stessa per aver avuto la possibilità di vivere un’esperienza così forte ma allo stesso così dura. Dura perché spesso ho vissuto la permanenza nella scuola con troppe ansie, paure ed insicurezze, non nascondo che in alcuni contesti mi sono anche sentita inadeguata rispetto ad alcuni meccanismi televisivi; ho iniziato a conoscere un lato di me che forse nella vita generale sociale di ogni giorno cercavo di mascherare dietro la mia calma apparente. Erano i miei silenzi, alcune volte, a farmi sentire fuori luogo come personaggio ma consapevole che artisticamente avevo e ho ancora tanto da offrire al pubblico. Mi sono messa in gioco a mio modo, cercando di essere quasi sempre razionale per quanto di natura sia molto spesso impulsiva. E’ stata una grande scuola di vita oltre che artistica, ha spronato un po’ la mia timidezza e la voglia di lottare per continuare a correre verso i miei obiettivi. “Amici” oggi è una vetrina importantissima, credo la piu’ importante nel panorama musicale italiano, è sicuramente una bella partenza…


2)Alone- Già da bambina ti esibivi sui palchi di manifestazioni regionali. Come si è evoluto il tuo rapporto col pubblico e col palco stesso?

S-Il rapporto col pubblico è per me fondamentale, da sempre. Ho affrontato palchi di ogni genere e pubblico di ogni età, devo dire che su questo fronte mi sento completamente a mio agio, quando canto è come se fossi in un’altra dimensione, ogni volta l’emozione è viva e forte. Per me la soddisfazione piu’ grande è quella di stare su un palco, non mi interessa il contesto e viverlo intensamente, sempre.

3)Alone- Quali sono gli artisti che prendi maggiormente come punto di riferimento?
S-Sono una “consumatrice” di musica, i miei punti di riferimento sono vari e molto differenti tra loro, tra gli italiani sicuramente Vasco, Laura Pausini, Elisa, Fiorella Mannoia, tutti i cantautori…tra gli internazionali U2, Celine Dion, Anastacia, Nelly Furtado.. La mia libreria musicale non ha barriere, si va dalla musica pop melodica a quella rock, per arrivare alla new age, passando per la classica fino al punk. Non ho nessun tipo di discriminazione anche se conosco bene il mio universo musicale…

4)Alone- Ovviamente sarai emozionata per la prossima uscita del tuo album, "Il mio momento". Come hai vissuto la lavorazione del disco?

S-Sono molto felice, è un periodo frenetico ma finalmente sono riuscita a realizzare questo sogno che ho da quando sono bambina. Il 20 novembre è uscito “il mio momento” un disco in cui ho messo tutta me stessa, ho cercato di raccontarmi in ogni mia sfumatura; è un disco autobiografico che racchiude tutta la mia vita fatta di alti e bassi, di momenti di gioia e di entusiasmo alternati a momenti difficili in cui ho dovuto combattere per realizzare i miei obiettivi. Ho lavorato intensamente per quasi un anno, avendo la fortuna di collaborare con autori che hanno saputo comprendermi e capirmi perfettamente, tra i quali Luigi Marielli dei Tazenda e Luca Sala. Sono assolutamente soddisfatta di questo lavoro e quello che mi rende più felice è che chi ascolterà la mia musica potrà capire meglio chi sono. “il mio momento” racchiude in tre parole la consapevolezza di un’autostima ritrovata, col passare del tempo ho capito che è arrivato “il mio momento” grazie ad una profonda ricerca artistica e personale che mi ha portata a volare in alto, ad inseguire con positività ed entusiasmo i miei sogni. “Il mio momento” racchiude un messaggio importante, “il mio momento” non significa vincere ma esserci. Ogni volta che canto questa canzone è come se la mia anima si liberasse, ogni volta l’emozione è fortissima, è un canto energico e liberatorio. Non avrei potuto esordire con un altro singolo… Sono legata ad ogni brano del disco ma ci tengo a citare altri tre brani, “Kiry Vola” è una dedica ad una persona speciale che è volata via ed ha lasciato un segno…Kiry da qualche parte nell’universo sussurra una dolce melodia dando vita quasi inevitabilmente a un canto dedicata a lei . Anche in “Ti sento ancora qui” parlo di di una presenza fortissima che ha lasciato un segno indelebile, in “Di musica, di voi” ho voluto dare sfogo all’affetto che provo per tutte quelle persone che mi hanno sempre sostenuto e all’amore immenso che ho per la musica.

5)Alone- Chi passa per i reality o per i talent show spesso rischia di essere catalogata come una "meteora"; tu invece hai pubblicato un disco. Che consiglio daresti ai ragazzi e alle ragazze che vogliono intraprendere questa strada?

S-“Amici” è sicuramente un bel trampolino ma finita la trasmissione non è detto che tutto ti venga servito su un vassoio di argento, siamo tanti, basta pensare che siamo arrivati quasi alla decima edizione del programma. Chi crede veramente nel proprio sogno non deve demordere ma “combattere” per raggiungere i propri obiettivi. Non è detto che per fare il cantante si debba arrivare primi in classifica o vendere 1 milione di copie, i tempi sono cambiati, la discografia è in crisi…l’importante in questo momento è esserci, cercare di dare il meglio e NON ARRENDERSI MAI. Ho lavorato quasi 2 anni per questo disco, sicuramente se avessi avuto la possibilità di farlo subito avrei venduto qualche copia in piu’ ma non ci sarebbe stato il tempo di lavorare ad un progetto che potesse rispecchiarmi al 100%. Il disco è l’ennesimo passo ma ho ancora tanta strada percorrere…