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recensioni26/05/2011A cura di: Susanna Gattuso
Emanuele Barbati
COME SEMPRE
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Tracklist

  • 1. Come sempre
  • 2. Defaillance
  • 3. Di nuovo lei
  • 4. Giulia
  • 5. Ragazza pazza
  • 6. Scacco matto
  • 7. Tramonti e speranze

Genere

Pop

Etichetta

autoprodotto

Voto

6,5 su 10

Emanuele Barbati è un compositore e autore, laureato in musicologia.
E’ stato produttore artistico della Eska records per la quale ha preparato numerose compilation distribuite su tutto il territorio nazionale. Ha studiato chitarra, pianoforte e produzione musicale, frequentando tra l’altro il Centro professione musica diretto da Franco Mussida.
Attratto dai metodi artistici e produttivi delle grandi etichette indipendenti americane, ha vissuto per un trimestre a San Francisco potendo così osservare da vicino i lavori di etichette quali la Hellcat records ( Rancid, Joe Strummer…)e la Adeline Records (green day, afi…).
Oltre ad aver prodotto artisticamente gruppi e singoli, scrive e compone per altri artisti
Dopo anni di attività in numerose formazioni musicali è ora impegnato in un progetto solista, il suo primo album “Come Sempre” .

Ed è proprio di questo primo album che parlerò.Un album che è comunque in stile italiano,leggero e fresco,semplice nei testi,ha proprio l'aria di un album estivo che nella traccia "Di nuovo lei" è più forte,viva e solare.
Ci sono diverse contaminazioni di generi : dalla classica canzone pop come in "come sempre" a quella più ritmata da piccoli accenni "Punk" in "Ragazza pazza",allo swing di "Scacco Matto", come avete capito è vario e probabilmente questa potrebbe essere la chiave vincente per arrivare al pubblico.

Sicuramente è un progetto interessante nella ricerca dei suoni,nelle composizioni,ma non è un album che a mio avviso riesce a decollare.Soddisfa ma secondo me Barbati potrebbe fare molto e molto di piu'; ripeto c è davvero una cura nei dettagli dietro l'album,ma  spesso la voce di Emanuele stanca un pò e quindi magari,potrei consigliare un cambio nella linea della melodia per certi brani e non farli sembrare troppo simili.

Credo che con un pò più di strafottenza (perdonate il termine) verso la classica scena musicale italiana e seguendo la vena rock che ha dentro  l'autore,Emanuele Barbati potrebbe trovare la chiave dell'originalità.