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recensioni02/06/2011A cura di: Hella
Beyond The Gates
Soul Crisis
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Tracklist

  • 1. The Whoarcle
  • 2. Soul Crisis
  • 3. Seven
  • 4. Nine
  • 5. The Black Hole Holocaust
  • 6. The Remains Of Gods
  • 7. Insomnia

Genere

Metal

Etichetta

Autoprodotto

Voto

7,5 su 10

Ascolto sempre più con "orecchio" di riguardo il prodotto che ci viene proposto da band emergenti nostrane, semplicemente perchè riescono genuinamente a rappresentare le sensazioni che la gente pretende, le situazioni, le particolarità che sono ricercate per dire : "Cazzo, che mina!". Ed è proprio così, goliardicamente parlando, che mi ritrovo a considerare questo lavoro dei Beyond The Gates, da Padova, una bella botta tra capo e collo, riffing possente, cupo, corposo, sfiancante, unito ad un rigurgito vocale brutale misto a toni più inquisitori di uno scream più pungente. Bene direi che è inutile ciarlare a vanvera, passo all'analisi di Soul Crisis.

 
 

 

Premessa : Abbiate mente aperta, il prodotto presentatoci è una mistura di Death feroce e rapido, HardCore trasudante veleno, passaggi Prog e venature totalmente Black [The Whoarcle], plasmate perfettamente mediante riffoni pieni e dilanianti, in cui viene innestato il basso che rimbomba nelle viscere, come del resto il lavoro dietro le pelli, preciso e smembrante. Non manca nulla, per niente, la tecnica espressa nelle parti progressive innalza la situazione sperimentale, che viene riportata a terra a noi semplici "umanoidi" mediante le percosse del riffing frenetico e carico tendente ad un Death/ HardCore [Insomnia docet] deciso, intenso, da viaggio mentale. La voce perfora i timpani, li contorce, li...risveglia. Quel che accade ascoltando Soul Crisis è l'abbandono della realtà, la voglia di restare per una buona mezzora a sfogare tutto ciò che ci tiene legati a terra, lasciarsi intorpidire dal suono e prenderne parte, sangue alle note, plasma alla voce. Quella genuinità di cui parlavo in precedenza è proprio di riferimento alle parole appena espresse, è un lavoro di ragazzi della media di 23 anni, giovani, talentuosi, vogliosi di vomitare tutto ciò che intrappola la loro creatività, ricchi di carattere, di personalità, capaci di smuovere le più recondite emozioni grazie alle loro asce, alla loro voce. Ed è ciò che fa di una band una novità, un qualcosa da tener presente, e lo spero vivamente per questi ragazzi.

 
 

 

Spero davvero di poter ascoltare qualcosa di nuovo per poter provare nuovamente queste sensazioni.