Sezione recensioni
recensioni23/07/2011A cura di: Monica Alagna
Vari
Voci X La Libertà
a2011_07_23_12_23_24_cover_cd_2010_VxL_200x200-150x150.jpg

Tracklist

  • 1. Carmen Consoli – Mio zio
  • 2. Piccola Orchestra Karasciò – Beshir
  • 3. Piccola Orchestra Karasciò – Il nuovo circo
  • 4. Paola Turci – Rwanda
  • 5. Giorgio Barbarotta – Bal Ashram
  • 6. Giorgio Barbarotta – Il cacciatore di sogni
  • 7. Perturbazione – Mao Zeitung
  • 8. Prhome & TmTm – Black rain
  • 9. Prhome – La tua storia
  • 10. Heike Has The Giggle – Sh!
  • 11. Thisorder – Late empire
  • 12. Thisorder – Blood upon the wheel
  • 13. Corimè – Nuove medicine
  • 14. Corimè – Specchi
  • 15. Bonus Track – Paola Turci for Amnesty

Genere

Varie

Etichetta

CinicoDisincanto/Helidon

Sito Ufficiale

www.vociperlaliberta.it

Voto

8 su 10

La storia di un abuso minorile tra le mura domestiche raccontata con grazia e incisività dalla penna di una delle nostre cantautrici più amate, Carmen Consoli: “Mio Zio” è il brano che le ha permesso di aggiudicarsi il Premio Amnesty Italia 2010, ed è anche la canzone che introduce l'annuale compilation celebrativa di Voci per la Libertà (qui la recensione completa dell'album “Elettra” della Consoli http://www.alonemusic.it/section.php?article=1287&section=recensioni ).

A differenza degli altri anni, oltre ai brani dei finalisti partecipanti al concorso destinato agli emergenti, il cd ospita infatti la vincitrice del PAI, accanto ai contributi degli artisti non in concorso presenti alla quattro giorni dello scorso anno: Paola Turci, vincitrice del PAI del 2006 con il brano qui incluso, “Rwanda”, i Perturbazione con “Mao Zeitung”, sagace riflessione su un mondo sempre più globalizzato e sempre meno umano, i giovanissimi Heike Has The Giggle con l'irruenza rock'n'roll di “Sh!”. Una scelta che ha le proprie radici nel bisogno di raccontare nella maniera più ampia lo spirito di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, un palco dove gruppi emergenti e realtà già affermate sono accomunati dallo spirito umanitario di quel linguaggio universale che caratterizza la musica.

La parte del leone però, come è giusto che sia, è affidata alle nuove leve: la Piccola Orchestra Karasciò, vincitrice del Premio Amnesty Italia Emergenti con “Beshir”, poetica storia di una disperata e coraggiosa traversata del Mediterraneo da parte di un emigrato eseguita a tempo di folk bandistico (qui la recensione dell'intero album “Made In Italy” http://www.alonemusic.it/section.php?article=2038&section=recensioni ), il vincitore del Premio della Critica Giorgio Barbarotta alle prese con il cantautorato di “Bal Ashram”, canzone sull'omonima comunità indiana che offre rifugio ai bambini disagiati, i vincitori del Premio Giuria Popolare, Prhome & TmTm, con la loro commistione di rap e rock pesante che denuncia i vincoli sociali in grado di mortificare la dignità dell'individuo. E ancora, il rock dei Thisorder (“Late Empire”, dedicata a Neda, ragazza uccisa durante le manifestazioni a seguito delle elezioni presidenziali in Iran nel 2009) e le sonorità mediterranee dei Corimè (“Nuove Medicine”, sugli artifici utilizzati dal potere per controllare le vite degli individui).

In chiusura, un breve frammento proveniente direttamente dal palco di Villadose, con cui Paola Turci incornicia, ringraziandoci con brevi e sentite parole, l'esperienza di Voci per la Libertà e il suo percorso ormai più che decennale.