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recensioni08/10/2011A cura di: Monica Alagna
Luca Carboni
Senza titolo
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Tracklist

  • 1. Non finisce mica il mondo
  • 2. Provincia d'Italia
  • 3. Fare le valigie
  • 4. Per tutto il tempo
  • 5. Cazzo che bello l'amore
  • 6. Senza strade
  • 7. Riccione-Alexander Platz
  • 8. Liberi di andare
  • 9. Una lacrima
  • 10. Madre
  • 11. Il fiume (bonus track solo per iTunes)

Genere

Pop

Etichetta

RCA/Sony Music

Sito Ufficiale

www.lucacarboni.it

Voto

6 su 10

 

Senza Titolo è il nuovo disco di inediti di Luca Carboni, l'undicesimo in ordine di tempo, ed esce a cinque anni dall'ultimo album "... Le band si sciolgono" e a due dalla pubblicazione dell'omaggio ai grandi cantautori italiani degli anni '70 dal titolo "Musiche Ribelli".

Ecco riportata qui di seguito la presentazione e la spiegazione ai brani fatta dallo stesso artista.

 

 

NON FINISCE MICA IL MONDO

È la canzone manifesto dell’intero album. Tutto parte dalla considerazione che il mondo non finisce dove finiscono le strade… anzi appena usciamo dal conosciuto cominciano le cose più nuove e interessanti che ci arricchiscono e ci danno stimoli… sia come movimento nella realtà fisica che come metafora del viaggio interiore… quindi dobbiamo osare, spingerci oltre, non tanto nell’evasione… nel superfluo… ma nelle scelte importanti. Non dobbiamo dare per scontato niente… niente è veramente come appare… come le “redazioni”, il “mercato” o la politica vogliono farcelo apparire… in fondo non credo che esista un “target” scientifico… gli schemi imposti di un’epoca… ci sono solo “cose che contano di più” e “cose che contano di meno”… dobbiamo lavorare per distinguerle… anche nella musica.

PROVINCIA D’ITALIA

Questa canzone è nata viaggiando in tour per l'Italia dal Nord al Sud...in questi anni oltre alle città ho conosciuto sempre più profondamente anche la nostra immensa provincia...I suoi pregi e i suoi difetti...soprattutto ho scoperto, con dispiacere, una provincia a volte molto chiusa e spaventata di fronte ai grandi cambiamenti del nostro tempo.

FARE LE VALIGIE

È una canzone pop, anzi quasi “sub pop”, piccola e semplice, la musica e l’arrangiamento minimale giocano con ironia… è “cool”… fredda e calda… quasi latina, allo stesso tempo… il testo è fatto di tanti flash, alcuni ironici, altri profondi, altri leggeri… è una canzone sul tempo che va… sulle cose che cambiano, che ci sorprendono nel viaggio della vita. Fare le valigie mentalmente ogni giorno, con la consapevolezza di essere in viaggio, che tutto cambia… niente ritorna uguale all’attimo prima, anche le stagioni… ogni estate è diversa perché ogni volta che arriva abbiamo un anno di più. È una canzone aerea, che resta sospesa tra cielo e terra e non affonda le radici nel terreno.

PER TUTTO IL TEMPO

È una ballata elettronica ed acustica allo stesso tempo...Una canzone che racconta tanti momenti diversi dell'amore.

CAZZO CHE BELLO L'AMORE

Questa è l'ultima canzone che ho scritto per questo album. Nata di getto un pomeriggio in studio programmando la mia batteria elettronica. Avevo voglia di raccontare una storia con ironia... ma anche di fotografare la scintilla, il colpo di fulmine... l'attimo esatto in cui si viene folgorati, travolti e convertiti dall'amore. È un brano elettronico, con la mia Telecaster scordata e un po' sporca che fa le armonie. Una sonorità molto grezza.

SENZA STRADE

In questa canzone immagino un padre e un figlio di fronte al mare. Un mare immenso che non ha strade. Un mare che è anche metafora della vita, in cui ogni strada è da inventare... E' la canzone che mi ha dato l'idea per la copertina dell'album... un padre e un figlio, di schiena, che vanno verso il futuro.

RICCIONE ALEXANDER PLATZ

Qui faccio un parallelo tra gli anni ’80 ed oggi... i sogni e le speranze della mia generazione prima della caduta del muro di Berlino e quello che è successo dopo. È una critica alla mia generazione rimasta troppo silenziosa... Musicalmente parte un'onda quasi latina e balcanica allo stesso tempo, ma andando avanti il brano si “nutre” sempre di più di sonorità dance anni ’80.

LIBERI DI ANDARE

Un momento acustico e molto intimo. Un viaggio introspettivo... il nostro viaggio interiore alla scoperta delle cose che contano di più... alla ricerca di cose importanti che non conosciamo ancora.

UNA LACRIMA

Come altre canzoni di questo album vive di piccoli flash, appunti, considerazioni, pensieri, domande. Non c'è una storia vera e propria... Su un ritmo abbastanza “nero” viaggiano le nostre speranze, le nostre delusioni e le nostre lacrime di liberazione.

MADRE

La canzone che chiude tutto il lavoro è una canzone nata pensando alla mia mamma che non c'è più... All'amore tra genitori e figli ma anche alle inevitabili incomprensioni... L'idea nasce immaginando l'incredibile emozione di tornare ad incontrarci un giorno... lassù.

IL FIUME (Bonus Track disponibile solo su iTunes)

È una versione unplugged molto minimale registrata alle prove del primo brano “compiuto” musicalmente che ho scritto a 14 anni per la mia band TeobaldiRock... la musica è mia mentre il testo, nato da una idea comune, è stato scritto e firmato dall'amico Nicola Lenzi, cantante della band. Un omaggio alla mia cara e vecchia band!