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VALERIA VAGLIO
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1 - Iniziamo proprio dall'album: un titolo che risalta per il suo "controsenso" come mai questo titolo, "USCITA DI INSICUREZZA"?
La musica è sempre stata la mia trincea, la campana di vetro attraverso cui le mie vulnerabilità possono venire a galla senza fami sentire nuda. E credo sia un sollievo potersi mostrare almeno ogni tanto per quello che si è davvero, senza maschere o filtri di sorta. Le stanze buie spesso nascondono opere d’arte di inestimabile valore. Mi piace pensare di poter essere la candela per permettere a qualcun altro di scoprirle e di farsi scoprire.
2. nella recensione ho detto che sei una notevole musicista,canti molto bene, se chitarrista,insegni canto,hai studiato uno strumento come il darbuka,e poi hai alle spalle diverse esperienze come Sanremo e l'aver suonato al Gay pride:
la musica ti ha portato e ti porterà sempre a viverla nelle sue diverse sfaccettature,quanto sono state (e sono) fondamentali per te queste esperienze?

Un buon 75% del mio lavoro non si impara. Si fa. E questo comporta un altissimo margine di errore, anche perché ogni esperienza è talmente diversa dall’altra da non poter costituire un precedente. E’ altrettanto facile cadere nel circolo vizioso del “fare per piacere”, inseguendo il compiacimento altrui e mettendo un po’ da parte il gusto personale, ma resto dell’idea che, seppur sulla lunga distanza, l’onestà paghi sempre. In questi anni ho imparato tanto, ho conosciuto tantissime persone molto diverse tra loro da cui ho preso spunti, idee, modi di dire. Insomma, salire su un palco non è come andare in bicicletta, ma quando impari vuol dire che è arrivato il momento di smettere.
3-parliamo dei live..cosa deve aspettarsi il pubblico,come sono stati ideati e che rapporto hai con i tuoi fan e con chi ti viene ad ascoltare per la prima volta?
Il disco è l’antipasto. Il concerto il pranzo. Io nasco sul palco, di qualsiasi natura o entità, da quello del pub di periferia, a quello del piano-bar da matrimonio o della festa di piazza in onore del patrono di turno. Per me l’importante è sempre stato suonare, sentire il continuo fluire dell’energia tra me e il pubblico, riuscire a catturare l’attenzione di qualcuno che fino ad un momento prima non sapeva chi fossi. Il live che ho allestito per questo disco si chiama “Uscita di insicurezza Electro Tour”, una rivisitazione del disco in chiave elettronica, senza stravolgimenti eccessivi, ma con la convinzione che chi viene ad un concerto meriti qualcosa in più rispetto a chi ascolta il disco. Per questo ho provato ad unire le sonorità della musica elettronica al mondo pacato e sognante della musica cantautorale. Un esperimento riuscito bene da quanto ho potuto riscontrare durante la data 0 del tour lo scorso 26.06.2010 a Roma . (http://www.youtube.com/watch?v=SRqAS5Rq-vE)
Il mio rapporto con i fan è stato costruito giorno dopo giorno, si è allargato con il passaparola, lentamente ma con efficacia. So che su di loro posso fare affidamento e loro sanno che in qualsiasi momento possono comunicare con me. I miei profili di fb e myspace (facebook.com/valeriavaglio e myspace.com/valeria.vaglio) sono personali e credo sia una forma di rispetto per chi segue me e la mia musica essere presente. Per loro c’è un ringraziamento particolare nel booklet di questo secondo album.
4-hai qualche altra passione oltre la musica?
Sono fortemente attratta da tutto quello che ruota intorno all’Hi-tech, poi c’è lo sport, dall’equitazione, allo sci, passando per il tennis e il nuoto, le immersioni e il mare.
5.infine chiediamo spesso agli artisti di consigliarci un album che fà parte della tua personale discografia o che di recente hai comprato.
“ARTE” di Bungaro e “Grand hotel Cristicchi” di Simone Cristicchi

Grazie Valeria per un saluto da tutto lo staff di Alone Music