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Intervista a Roberto Amadè
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AM: Tutti gli incanti della vita" è il titolo del tuo album, titolo significativo e, in un certo senso, positivo. Cosa ti incanta di più nella vita e -domanda forse scontata- quanto di questo ha influenzato la tua musica?

RA: Nella vita mi incantano la scoperta e la riscoperta. Nel mio primo disco , con il titolo “Tutti gli incanti della vita”, ho affrontato il tema della Vita “in punta di piedi” . Ho usato una grande cautela poiché mi sono appena affacciato alla Vita,in qualche modo, e sono ben cosciente di non poter insegnare ancora nulla. Ho voluto solo raccontare un mio piccolo punto di vista sulle cose. Un punto di vista che finora mi ha portato a capire che la vita spesso non è regalata, ma dà schiaffi così forti che ti porta a vedere le cose per ciò che realmente sono e che spesso nasconde un incanto così reale e sincero che è diverso dall’apparenza. Nell’Album io parlo dell’amore per il futuro che comprende tutti noi e che si estende a ogni aspetto della vita. Comprende il nostro futuro ma anche quello dei nostri figli,di chi vivrà dopo di noi. Io voglio vedere il futuro,e forse dico questo a me stesso, con occhi positivi e fiduciosi, nonostante le cose spesso non vadano nel verso giusto. Credo che la cosa più difficile e al contempo importantissima sia capire il nostro ruolo in questa vita e in questo momento mi piace pensare che sia giusto non restare fermi a guardare. Tutto questo ha influenzato enormemente la mia musica. È andata di pari passo con il mio “crescere” come individuo.Tendo a cercare l’unicità nelle cose ,nella mia musica,nella mia voce. Mi incanta l’originalità.

AM:  La tua canzone "Braccia aperte", contenuta proprio in questo disco, ha vinto il premio Bindi 2010. Come hai vissuto questo riconoscimento? Ti va di raccontarci questa esperienza?

RA: La vittoria del Premio Bindi è stata un'esperienza indimenticabile. Sono quei momenti di vita che rafforzano le vene, che rimangono nella mente come i buoni ricordi che non vanno mai via. Braccia Aperte è una piccola “ninna nanna” a cui sono molto legato. L’ho scritta anni fa in pochi minuti e l’ho registrata per gioco insieme a mio padre (contrabbassista al Teatro Alla Scala Di Milano) senza preoccuparmi di chiudere le finestre della stanza o registrare a dovere ogni singolo strumento. Era solo una prima registrazione per rendermi bene conto della composizione. Un piccolo provino insomma. Quando lo sentì il mio discografico Bruno Tibaldi ne rimase così colpito che volle metterlo nell’album  esattamente come era stato registrato , senza modifiche, perché ne amava la leggerezza. In qualche modo è nata senza pretese e forse la sua piccola magia sta proprio in quello. Amo quel brano perché è stato un soffio di vita che mi ha portato davvero molte soddisfazioni, come il Premio Bindi. Sono grato a chiunque abbia avuto il cuore per capirla e a voi per avermi chiesto di parlarne.

AM: Hai collaborato e stai collaborando alla realizzazione di alcuni film curando la colonna sonora (ricordiamo che sei autore delle colonne sonore del film "La terra nel sangue" di Giovanni Ziberna e del prossimo lavoro di Giorgio Pressburger). Presupponendo che tu la musica la ami e che qualsiasi momento creativo sia speciale, c'è qualcosa in particolare che ti piace fare? Esiste un campo in cui ti senti più a tuo agio?

RA: Adoro realizzare Musiche per le immagini e in questo caso per il cinema. Con il film “La terra nel sangue” è stata la prima esperienza nell’ambito delle colonne sonore ed è stata molto fortificante. Sono legato a quel film in un modo molto particolare che ha fatto nascere un lavoro sincero e coraggioso con  la vera e autentica collaborazione. Si è creata una magia ,durante la lavorazione delle musiche, che non dimenticherò mai. Al momento , invece, sto per iniziare i lavori di un nuovo film “”Lei Dunque Verrà”” diretto da Giorgio Pressburger che vede la preziosa sceneggiatura dello scrittore e senatore Claudio Magris.La protagonista è Sarah Maestri  e il film sarà presentato a Barcellona il prossima marzo. La musica che mi appassiona è una sola, la musica. Non so dire dove mi sento più a mio agio. Sicuramente sono sereno quando canto i miei brani e quando la vita mi regala momenti in cui sento qualcuno ricantare la mia musica. Spero davvero di riuscire a mantenere solidi ,negli anni, entrambi i settori, sia quello di cantautore che quello di compositore per film. Ne sarei davvero felice.

AM: Ancora complimenti a te, Roberto, e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da noi di Alone Music.

RA: Grazie infinite !!! grazie per questa attenzione e per aver avuto parole vere e sincere per descrivere la mia musica. A presto. Roberto