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recensioni14/01/2012A cura di: Monica Alagna
Daniele Ronda e Folklub
Da parte in Folk
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Tracklist

  • 1. La Neve 'l Sul
  • 2. Cenerentola
  • 3. Tre Corsari
  • 4. I Figli di Chernobyl
  • 5. Polvere e Sabbia
  • 6. Ogni Passo
  • 7. Cara
  • 8. 'M L'Avan Ditt
  • 9. L'Equilibrio 2
  • 10. Ora Credo
  • 11. Il Vento
  • 12. La Neve e 'l Sul ITA

Genere

Varie

Etichetta

JM Productions

Sito Ufficiale

www.danieleronda.it

Voto

6,5 su 10

 

 

Gli album cantautorali e folk sono sempre un tasto dolente per me. Non che non apprezzi il genere o non lo capisca, fa parte del nostro DNA italico; semplicemente non è nella top list dei miei preferiti.

Ma... Ma ci sono momenti (nell'arco della giornata come nella vita) in cui si trova conforto in cose che non avevamo mai preso in considerazione e l'album di Daniele Ronda & Folklub oggi è stato davvero d'aiuto. Sai quando hai la sensazione di doverti fermare giusto un attimo per prendere fiato, staccare la spina dalla routine, dai pensieri e dai ragionamenti articolati a favore di un più “semplice” sentimento?

Da parte in Folk” è un buon lavoro. Un album rotondo, in cui vengono raccontate storie con delicatezza e forza allo stesso tempo, attraverso la voce graffiata di Daniele e l'apporto importante del gruppo Folklub. Le tracce più tipicamente ballad si alternano ad altre che ti portano in piazza a ballare tra le gente, tra gli sconosciuti e a sentirti comunque a casa perchè, vuoi o non vuoi, quell'aria appartiene anche a te e la riconosci.

Non sia una contraddizione quello che sto per scrivere ma, sebbene ci sia un'alternanza “ritmica” (per così dire, lasciatemi passare la definizione) non ho trovato la stessa varietà armonica e melodica tra un brano e l'altro, e a metà del disco ho avuto un po' di difficoltà di ascolto perchè è come se le mie orecchie avessero registrato un'unica grande canzone, non ci sono stati picchi di diversificazione tali da sbalordirmi o farmi ricordare una composizione in particolare.

Da citare, per le collaborazioni eccellenti, “Tre corsari” in duetto con Davide Van Der Sfroos e “Figli di Chernobyl” con Danilo Sacco dei Nomadi.

 

Daniele Ronda nasce a Piacenza il 23 ottobre 1983 e sin da piccolo si appassiona alla musica. All’età di nove anni inizia a suonare il pianoforte entrando al conservatorio, ma è a quattordici anni che scopre la sua vera direzione dedicandosi al canto. Inizia così a comporre musica e testi a soli sedici anni. 

Dopo aver scritto e arrangiato per dieci anni successi di caratura nazionale e internazionale per diversi artisti di spicco italiani e stranieri, tra il 2010 e il 2011 decide di sospendere la sua attività di "Autore Pop". Ritorna a Piacenza dopo un perido di lunga assenza dalla sua città natale e propio il ritorno a casa, alle radici, alla propia città segna e influenza indelebilmente il suo "nuovo percorso" ... inizia così un lavoro massacrante, doloroso ed estenuante alla ricerca del "se stesso artistico", si chiude in studio e scrive centinaia di pezzi e decine di arrangiamenti fino ad arrivare alla "rinascita" che avviene nel 2011 quando Daniele incontra il FOLKLUB e vira definitivamente sul suo vero grande amore di sempre: "IL FOLK" e "IL DIALETTO".