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recensioni23/01/2012A cura di: Susanna Gattuso
VENAVIOLA
Smash-up
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Tracklist

  • 1. Black tide
  • 2. Don't trust him
  • 3. Poison
  • 4. An awful creation
  • 5. Love is no your best
  • 6. Sandcastles

Genere

Pop

Etichetta

Autoprotto

Sito Ufficiale

http://www.venaviola.it

Voto

8,5 su 10

Un nuovo lavoro,una nuova band,un nuovo sound "visionario" vi presento oggi: loro sono i VENAVIOLA,band nata nell’autunno del 2005 da Angelo
Cusano ( dedicatosi all’elettronica già con il marchio Elettro Consumo Indispensabile) ed il bassista Gaetano Vessichelli ( per sei anni con la band rock funk Maluenga, oltre a brevi periodi con formazioni post rock come Edelweisse e Tenia).

Piccola Biografia: L'attività discografica dei VenaViola comincia nel dicembre del 2006 con la realizzazione del primo demo "Soundtrack, la Terra": si tratta di un
lavoro dai suoni sperimentali, con il duo che trova l'ispirazione da Brian Eno, Fleishmann e dal trip-hop stile Portishead.Dopo questo primo assaggio, entrano a far parte del gruppo la cantante Michela Antonucci ed il chitarrista Carlo Zollo: con loro i VenaViola realizzano il primo ep, intitolato "360 Muse", nel marzo del 2007. La band realizza diverse colonne sonore per spot e cortometraggi. Tra il marzo 2009 e il 2010 i VenaViola cambiano struttura : termina la collaborazione con Michela e Carlo, al loro posto la nuova vocalist è Veta (Teresa Viglione), mentre nella primavera del 2010 si aggiunge la pianista salernitana Anna Salzano. Prima dell'entrata di Anna, i VenaViola realizzano nel febbraio 2010 il loro terzo lavoro discografico, il primo in italiano, "L'Ira di Gaia" con la collaborazione di Giulio Cestrone
de "Il Cielo di Bagdad".In questo nuovo lavoro sono presenti anche le prime due cover della band, come "La canzone di Marinella" di Fabrizio De Andrè e "Quando passa lei" di Paolo Benvengù: i due brani vengono inseriti e segnalati su "Crueza de Ma" e "Suggestionabili", ossia i maggiori portali dedicati ai due cantautori italiani. Con l'entrata nella band di Anna Salzano, comincia la lunga pre-produzione di "Smash Up", quarto lavoro dei VenaViola, album che da il via al nuovo sound dei VenaViola: nessun addio al trip-hop puro presente in "360 Muse", ma una maggiore attenzione alla forma canzone di matrice nordeuropea. Il 6 Maggio 2011 viene presentato "Smash Up", concepito e realizzato nella nuova salaprove della band con il missaggio di Gianni Blob dei "Black Era".

SMASH-UP E' un Ep di sei tracce concepito e registrato presso il nuovo "rifugio" del gruppo, la "Violet Room", alle pendici del Monte Taburno, e mixato e masterizzato presso il Black Channel Studio di Gianni Blob.La copertina è di Alessia Mastriforti, in arte "Opeth".
Sono sonorità malinconiche e delicate,i testi parlano di cruda realtà sociale,si inizia proprio con la traccia n°1 "Black Tide", un brano che tratta appunto  il tema della marea nera scatenatasi nel Golfo del Messico che sconvolse gli Stati Uniti,si prosegue con la traccia n°2 "Don't trust him" che tratta il tema della deforestazione."Poison" è la terza traccia che parla della vicenda dell'emergenza rifiuti, mentre "An awful creation" ci ricorda il disastro del Vajont. La quinta canzone è la strumentale "Love is not your best weapon": ovvero chi fa uso smodato della frase Amore, spesso non crede nemmeno a quel che dice. Chiude "Sand Castles" sulla tremenda notte del sisma che colpì l'Abruzzo.

Un gruppo che come avrete capito, è davvero presente nella vita sociale e che proprio grazie alla musica vuole denunciare e far riflettere.

Le canzoni sono molto belle,ben arrangiate e la voce è una signora voce.Il progetto è vero,acquista quel mood malinconico e riflessivo,ma si sente tutta la maturità della band e la passione che porta a sperimentare e trovare soprattutto una propria strada.....e quando leggi la biografia che porta accostamenti a grossi nomi e poi ascolti un album che riesce a non farti pensare a questi nomi sopracitati,bè allora, probabilmente, ti trovi davanti una band che finalmente è riuscita a trovare la propria identità,senza cercare "appoggio" in confronti e (appunto)accostamenti.

Devo fare davvero i miei complimenti ai VENAVIOLA e vi "autorizzo" (gentili lettori) a conoscerli e magari seguire i loro live,che dicono essere "visionari",dato che le sonorità sono state stimolate da una serie di immagini che saranno presenti anche nei live .