Sezione recensioni
recensioni25/02/2012A cura di: Monica Alagna
Rossella Scarano
Guardando fuori
a2012_02_25_04_07_42_scaranocopertina_200_200.png

Tracklist

  • 1. Carne e certezze
  • 2. Everything is changing
  • 3. La cattiveria
  • 4. Cuore di cane
  • 5. Friedrich
  • 6. L'eco
  • 7. Guardando fuori
  • 8. Don't say a word
  • 9. Godless Heaven
  • 10. Insensitive
  • 11. Glory box (Portishead's cover)

Genere

Pop

Etichetta

Fullheads

Sito Ufficiale

www.rossellascarano.com

Voto

7,5 su 10

 

È nel 2002 che Rossella Scarano decide di associare allo studio della chitarra quello del canto, interessandosi parallelamente alla composizione di musica e liriche. Consolida nel frattempo le proprie doti canore e di strumentista esibendosi con assiduità su palcoscenici dentro e fuori la città. Dal 2007 ha alle spalle una band con la quale comincia a misurasi sul terreno dei professionisti della musica. Partecipa ad una serie di festival piazzandosi in ottime posizioni. Apre il concerto degli EPO alla Casa della Musica nel 2008. Nel 2010 è prima sul palco del Napoli Pride a Piazza del Plebiscito, poi a Roma, in Piazza San Giovanni, su quello del No B Day 2. Nel Dicembre scorso introduce con un set acustico il concerto di Luca Carboni al Teatro Acacia. Adesso, a dieci anni di distanza da quel 2002, è pronta a raccogliere in un album i frutti della sua personale avventura musicale. Esce il 24 Febbraio per l'etichetta FullheadsGuardando Fuori”, debutto discografico della cantautrice napoletana. Dieci tracce inedite (più una cover acustica di “Glory Box” dei Portishead), nelle quali la voce è protagonista assoluta.

Sono sincera: ho iniziato ad ascoltare il disco proprio da quest'ultima traccia, dal momento che amo i Portishead, "Glory Box" e le versioni acustiche. Rossella Scarano mi si è presentata così, con la delicatezza tipica di Beth Gibbons e la grinta di Alanis Morissette, caratteristiche che verranno confermate per tutta la durata del mio ascolto. E' una cantautriche di grande talento e gusto, che non si è limitata a creare ritornelli orecchiabili e melodie fresche, o almeno non solo; è riuscita a rendere piacevolissimo l'atto di mettersi al pc e scrivere, scrivere di musica, scrivere di lei. Bella la voce, limpida, chiara, pulita (sono sinonimi, lo so, ma devo rendere bene l'idea), belle le melodie e le armonie che passano dalla dolcezza di un'ambientazione tendente all'acustico alla sensualità e al graffiante mood elettrico, bella la parte strumentale in cui chitarre e pianoforte si mescolano, si fondono o si alternano. Un album completo, ricco, anche per quanto riguarda la lingua, ora italiana, ora inglese; e proprio questo elemento ha aumentato il mio apprezzamento perchè non è semplice risultare credibile in una lingua che non è la propria (spesso nemmeno nella propria, fidatevi, ne ho sentite parecchie in quattro anni...). Una delle mie tracce preferite è senza dubbio "Evertything is changing", della quale ho apprezzato la metrica particolare del ritornello; mi ha ricordato un po' di Elisa (Toffoli).

Che dire: Rossella, sappi che il tuo album sarà inserito tra quelli che porto con me in macchina. Ottimo lavoro.