Sezione Live Reports
LITFIBA - ACIREALE,Palasport
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Un’evento tanto atteso in tutta Italia per tutti i loro fan: finalmente tornano i Litfiba, finalmente Ghigo e Piero insieme per riportare la magia dei vecchi tempi.

Alcune date per questa piccolo tour, che li ha visti suonare a Roma,Milano,Firenze ,è stato un tutto esaurito, (ne seguiranno altre 13 in estate, a partire da Nori (Bari), il 17 di luglio e già confermata quella del 13 agosto a Campofelice di Roccella-Pa-).



Lascio da parte tutto ciò che è successo prima del concerto,a partire dai pullman organizzati proprio per l’evento,ai vari contrattempi, alla gente assurda, e vado dritta al sodo parlando dell’attesa fuori il Palasport :

ragazzi che incitavano tutti a cantare,a fare cori da stadio,per smorzare l’attesa,per caricarsi;gente di ogni età : è stata questa la vera sorpresa,vedere i “vecchi” fan , anche famiglie con prole e ragazzi giovani,giovanissimi in certi casi.

Tutti lì per loro.

Finalmente intorno le 19 aprono i cancelli e inizia il corri corri generale per arrivare sotto il palco.

Il Palasport di Acireale è piccolo,può contenere poche mila persone e pian pianino viene riempito.

Un palco semplice,una scenografia che vede solo gli amplificatori,strumenti e le luci, nessun effetto tecnologico, nessun megaschermo è solo uno spettacolo che vede la classica formazione Litfiba, voce, chitarra, basso tastiere e batteria.

Ore 21 30 inizia il concerto: l’ingresso vede suonare i musicisti ed entrare a braccetto Piero e Ghigo,il primo decisamente in forma,dinamico,un vero animale da palco; il secondo fin troppo statico ma che sà interagire col pubblico grazie alla sua chitarra.

A questo proposito c è da dire che se da un lato l’acustica del Palasport non ha di certo aiutato,è anche lecito dire che Ghigo ha davvero avuto un pessimo suono di chitarra (detto anche da tanta gente che ho incontrato e che mastica di musica);assoli perfetti,questo bisogna riconoscerlo,nessuna improvvisazione,ma tutto rigorosamente reale e vero all’originale,c è stato solo questo suono poco convincente della chitarra.

Gli altri musicisti che accompagnavano il duo sono stati davvero bravi : Piero Fidanza alla batteria, potente e mooltooo presente in tutto il concerto(bisogna dire che il suono della cassa era abbastanza potente), Daniele “Barni” Bagni al basso (bravissimo ) e Federico “Sago” Sagona alle tastiere.

Il concerto inizia con lo slogan di Pelù “Benvenuti al concerto di chi va controcorrente” sulle note di PROIBITO,ed è poi un susseguirsi di battute sul Papa (come non citare in EL DIABLO il nome del Papa attuale al posto di “666”?) e battute sul Silvione nazionale,a cui è stata dedicata DIMMI IL NOME.(standing ovation a mai finire,eh eh )

Per un tour siciliano non potevano mancare piccole citazioni sulla costruzione del ponte di Messina,sul fatto che una regione come la Sicilia ha votato la destra e su tutte quelle cose che non funzionano e che sembrano non interessare lo Stato.

Questa la scaletta:

“Proibito”,“Resta” “Cangaceiro”, “Paname”,”Bambino”,”il Volo”,”Sparami”,“Lulù e Marlene”, “Come un dio”,”Spirito”,”Tex”, “Fata morgana”, “Animale di zona”,”A denti stretti”,”Cuore di vetro”,“Gioconda”, “Ritmo 2″,”Ci sei solo tu” “Maudit”, “Dimmi il nome”“El diablo”, “Lacio Drom”,”Lo spettacolo”.

Durante il concerto parlavo di Piero Pelù come animale da palco che salta, corre avanti e indietro,incita il pubblico e in “RITMO 2” dà anche testate al microfono,la sua voce è perfetta dall’inizio fino alla fine e tanto di cappello,considerando anche l’età che ha ..eh eh.

Un concerto di pura e sola energia rock,come si faceva un tempo, come solo i Litfiba sanno davvero fare.

Se potessi dare un voto darei un bel 8 (penalizzava l’acustica come già dicevo), ma è stato grandioso e chissà se non si replica quest’estate, eh eh!