Sezione recensioni
recensioni23/03/2012A cura di: Monica Alagna
Lorenzo Feliciati
Frequent Flyer - Diary of a travelling musician
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Tracklist

  • 1. The Fastswing Park Rule
  • 2. Groove First
  • 3. 93
  • 4. Riding the Orient Express
  • 5. Footprints
  • 6. Never Forget
  • 7. Gabus & Ganabes
  • 8. Perceptions
  • 9. The White Shadow Story
  • 10. Law&Order
  • 11. Thela Hun Ginjeet

Genere

Pop

Etichetta

Rare Noise Records

Voto

7 su 10

 

La nuova release dell’etichetta anglo-italiana RareNoiseRecords e’ questa volta centrata sulle molteplici collaborazioni di un grande strumentista, compositore ed arrangiatore italiano, Lorenzo Feliciati.  Gia’ ideatore, coordinatore, nonche’ bassista e chitarrista principale in “Shizaru” dei Naked Truth, uscito per la RareNoiseRecords a meta’ 2011, Lorenzo Feliciati ci introduce, con “Frequent Flyer” alla gamma completa dei suoi talenti di compositore/strumentista e alle sue molteplici collaborazioni da musicista peripatetico – il titolo del disco (ed il suo sottotitolo) danno indicazione di quanto questo sia stato un lavoro di “viaggio”.

Frequent Flyer consiste di nove composizioni originali ed emozionanti a cavallo fra jazz elettrico e rock progressivo, cui vengono magistralmente affiancate ulteriori due composizioni rivelatrici, “Footprints” di Wayne Shorter e “Thela Hun Ginjeet” dei King Crimson (da “Discipline”).  Eccezion fatta per Thela Hun Ginjeet (con alla voce Guido Block) tutti I brani sono rigorosamente strumentali di ampio respiro. Brano dopo brano Feliciati ci presenta gustose e sapienti commistioni internazionali di talenti atti ad enfatizzare al meglio le composizioni sottostanti, come si evince da “The Fastswing Park Rules” che vede impegnati Bob Mintzer dei Yellowjackets al sax e Lucrezio De Seta alla batteria o da “93” con Pat Mastelotto batterista dei King Crimson e di Naked Truth ed Aidan Zammit o da “Never Forget”  che vede Cuong Vu, trombettista una volta di Pat Metheny affiancato da DJ Skizo e da Pier Paolo Ferroni alla batteria o ancora da “Riding The Orient Express” che vede di nuovo Mastelotto affiancato da Phil Brown alle chitarre.