Sette tracce non facili narrano cosa contiene NADIR, il secondo EP per i VITREA da Udine (il primo fu “Broken Machine”), sette tracce insidiose che richiedono molto più che un semplice ascolto, tanto sono impegnative e poco scontate. Il genere è di quelli che necessitano di digestivo come aiuto all’assimilazione, l’osservazione è abbastanza di peso trovandoci a dovere fare i conti con un mix dato dal progressive alternative, sporcato di rock, di gothic, di metal, di doom, con intro lunghi in slow tempo che si completano allacciandosi a un ritmo incalzante e deciso che va via verso il finale di potenza, con la voce a tratti sussurrata e a tratti grintosa che si accorpa all’armonico e lo tiene unito in maniera energica. Il tutto dà vita a pezzi intensi e interessanti mai scontati ma mai immediati, senza esitazioni rilevate, con chitarre dominanti e refrain elaborati ma intriganti. Un secondo EP che poco si discosta dal primo, e che conferma il savoir faire della band, che ora si dovrebbe lanciare in un lavoro completo. I tempi sono maturi, la tecnica anche. Ci siamo.
Line-up : Livio Caenazzo_basso e voce; Matteo Passalacqua_chitarra; Gabriele Gritti_batteria; Davide Lionetti_tastiere.