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recensioni17/04/2012A cura di: Valeria
Karenina
Il futuro che ricordavo
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Tracklist

  • 1. Chiara lavora in politica
  • 2. Le macchine da scrivere
  • 3. Il giorno più bello
  • 4. Il futuro che ho dimenticato
  • 5. Soffiaci sopra
  • 6. Tutto il freddo
  • 7. Oltre tutto questo
  • 8. Colore
  • 9. Come esther greenwood
  • 10. Gli anni del piombo

Genere

Pop

Etichetta

MyPlace Records

Sito Ufficiale

http://www.karenina.it/

Voto

8 su 10

I Karenina sono la dimostrazione che le cose e le persone, con il passare del tempo posso cambiare, maturare. Il loro progetto nasce qualche tempo fa, sotto il nome di Triste Colore Rosa, ma nel 2011 cambiano nome, Karenina, a dimostrazione di un sound notevolmente arricchito, nuovo.

Il futuro che ricordavo è il loro primo lavoro dopo la 'rinascita' dove possono vantare un'importante collaborazione con Paolo Psichedda dei Marta sui Tubi. 

Ascoltando la prima traccia, Chiara lavora in politica, si capisce subito l'attualità dei loro testi, la storia di una ragazza disposta a vendersi per raggiungere il successo. 

Molto interessante e suggestivo l'utilizzo del suono della macchina da scrivere in sottofondo al secondo brano, Le macchine da scrivere, accompagnato anche dal violoncello di Mattia Boschi. 

Andando avanti nell'ascolto oltre a brani principalmente semiacustici si trovano anche pezzi più rock, Il futuro che ho dimenticato, ed a volte con accenti più elettrici. L'uso delle parole è sempre elegante e decisamente ricercato, si nota subito che la loro esigenza è quella di trasmettere un messaggio, un concetto e non rimanere in testa come sola melodia, esempio perfetto Oltre tutto questo dove la voce è la protagonista assoluta, parte addirittura da sola, prima della musica.

Colore è il primo singolo estratto dall'album, ed è forse anche quello che lo rappresenta al meglio, un misto di melodia e sensazioni.

Decisamente una piacevole scoperta!