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recensioni06/05/2012A cura di: Gaia Lulin Ctonie
Dystopian Society
Dystopian Society
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Tracklist

  • 1. Dystopian Society
  • 2. The city with no name
  • 3. No hope
  • 4. Last Crusade
  • 5. The spiral

Genere

Dark

Etichetta

Autoproduzione

Voto

7 su 10

Talentuoso trio fiorentino, i Dystopian Society ci offrono un EP composto da 5 tracce di puro post-punk con sferzate di violento deathrock, che subito richiamano (su tutti) i primi Christian Death, Super Heroines e ancora, così è (se vi pare), i 1919. Il primo pezzo incalza, come da copione, con un riff ipnotico di basso, e la società distopica si snoda e si manifesta nelle parole della lirica. Tutti gli strumenti fanno il minimo indispensabile, quanto basta per riportarci al fumoso Whisky A Go-Go degli anni '80, in cui Rozz e soci ci deliziavano con il loro teatro del dolore. Ciò che da subito ci prende, anche in "No hope", sono i testi
totalmente incentrati alla critica dell'attuale situazione sociale e politica,ricordandoci quanto le parole di un Orwell, un Huxley o di un Bradbury siano quanto meno profetiche. "Last crusade" parte subito aggressiva, e sentiamo di nuovo il George Belanger ed il Rikk Agnew degli anni d'oro; ugualmente "The spiral" e "The city with no name" si strutturano su di una rubusta sezione ritmica,opera del rabbioso Mariglen Van Marino (ndr- come stabilito da precedenti accordi scritti) e dal bassista-cantante Max Skam, caricata dall'aggressiva chitarra di Sara Red Hexe. Il ritornello di "the city with no name", incalzante ed orecchiabile come solo gli T.S.O.L. sanno fare, chiude questo EP di indiscusso valore. Da ammirare è anche la confezione fisica, con tanto di immagine di copertina "trafugata" da "Metropolis" di Fritz Lang. Unica pecca è il cantato in inglese vagamente maccheronico (o teutonico?), ma che ugualmente non stona, e ci regala sensazioni ulteriormente "briache e DIY", e forse un po' più di audacia nel "tirare fuori le palle", ma ci aspettiamo grandi cose nel futuro. Il gruppo sta collezionando live in tutta Italia, il prossimo l'undici maggio al C.P.A di Firenze, dove sicuramente potrete acquistare il loro primo succulento album "Cages", da poco uscito (che potete altrimenti richiedere direttamente alla band all'indirizzo dystopiansociety@rocketmail.com). Un urrà per il combo fiorentino!