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recensioni10/05/2012A cura di: Monica Alagna
Foxhound
Concordia
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Tracklist

  • 1. do it yourself
  • 2. to change
  • 3. criticize you
  • 4. movin' back
  • 5. please, please you
  • 6. bounce
  • 7. feelings hold on
  • 8. poser
  • 9. I beat that beach with her bats

Genere

Pop

Etichetta

INRI/Audioglobe

Sito Ufficiale

www.foxhoundband.com

Voto

7,5 su 10

 

Apro la presentazione dei FOXHOUND e mi ritrovo davanti questo (scusate, copio e incollo perchè io non avrei saputo scrivere di meglio...):

E QUESTI CHI SONO?

basso, chitarre, batteria, 3 voci e no formaggio

Potremmo spacciarli per un gruppo inglese. O tedesco. O australiano. Ma non lo faremo.

Vuoi perché loro ci pensano da soli; vuoi perché in fondo non gliene importa molto.

I Foxhound sono quattro ragazzi di diciannove anni, che alla loro età ne hanno trenta.

Sono quattro musicisti stranieri con cittadinanza italiana.

Un live che attraversa a sguardo fisso il mare di gruppi emergenti, puntando altrove, oltre

confine, attraversandolo e arrivando a dimostrarci che si può essere stranieri in mezzo

ai nostri simili senza rischiare di affogare.

Si svegliano in Polinesia e c’è tanto sole, a mezzogiorno pranzano sulle cime

dell’Himalaya, verso le cinque un the’ a St. James e dopo aver cenato con i beduini nel

deserto si adagiano su un letto di foglie, aspettando la sera.

Ma fanno tutto quanto con beata Concordia.

I Foxhound ci ricordano soprattutto che si può fare a meno di classificare in

categorie di sorta tutto ciò che raggiunge il nostro orecchio.

Potremmo inventarci storie, ma non lo faremo. Ascoltateli, poi pensateci voi.”

 

Poi continuo, e trovo la “scheda album”. Clicco due volte e leggo:
 

“concordia è un disco indie perchè la produzione artistica spetta al gruppo

concordia ha imparato dal pop perchè si fonda sulla componente ritmico-melodica

concordia ha imparato dal rock: due chitarre, basso, batteria, no tastiere, no formaggio

concordia ha imparato dall’r’n’b: sinuosità, nitidezza

concordia ha imparato dal noise la gioa della sporcizia, dal math la rigidità geometrica

concordia ha imparato dalla techno la potenza della cassa in faccia e dalla house la freschezza del sincopato

concordia ha imparato dal rock’n’roll: culo in fuori, stivaletti e ballare

concordia ha imparato dall’hip hop la schiettezza sbattuta in faccia

concordia ha imparato dal dub: basso ciccio, delay, riverbero

concordia ha imparato dal funk la dolcezza e la leggerezza dietro alla ritmica serrata

concordia ha imparato dalla musica industriale: prendi una sbarra di metallo, suona la sbarra di metallo

concordia ha imparato dal dubstep la pienezza del suono e l’instabilità del barcollare

concordia ha imparato dalla drum’n’bass la frenesia del correre

concordia ha imparato dalla musica concreta: do it yoursellf

concordia è un disco in inglese perchè le canzoni sono in inglese

concordia non è un disco pop perchè non vuole piacere a tutti

concordia non è un disco rock perché non vuole esserlo

concordia non è un disco r’n’b: due chitarre, basso, batteria, sudore

concordia non è un disco noise, nè grunge, nè hardcore, nè math rock perchè vuole essere rotondo e seducente

concordia non è un disco techno e non e’un disco house: due chitarre, basso, batteria, no tastiere, no formaggio

concordia non è un disco rock’n’roll perchè i musicisti sono nati nel 1992

concordia non è un disco hip hop perchè nulla è stato campionato

concordia non è un disco dub nè reggae: nei testi non si legge mai “marijuana” o “babylon”

concordia non è un disco funk per mancata abilità tecnica degli esecutori

concordia non è un disco industrial perchè la copertina del disco non è la ciminiera di Auschwitz

concordia non è un disco dubstep, nè drum’n’bass perchè c’è una (almeno ricercata) variazione ritmica

concordia non è un disco di musica concreta perchè non prescinde dalla ritmica

concordia non è un disco blues: nessun accordo di settima è stato suonato

concordia non è un disco inglese perchè il titolo e’in italiano

concordia non è un disco metal perchè i musicisti non hanno abbastanza peli”

Ora, mi spiegate cosa mi resta da dire?

 

Concordia” è un disco ben composto e ben suonato, non c'è che dire. La giovane età dei Fouxhound lì per lì ti fa pensare “mmmh...”, poi inizi l'ascolto dell'album e alla quarta traccia (“Movin' back”) inizi a saltellare per la stanza e a muoverti a tempo di musica. Ultima – inutilissima – nota: sono pure dei bei ragazzi, carini abbastanza da farmi sentire a disagio. Ehy tu, Fouxhound biondo a destra: COPRITI!