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recensioni07/04/2013A cura di: Maria Rita Pugliesi
Adriano Viterbini
Goldfoil
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Tracklist

  • 1. Immaculate Conception
  • 2. Kensington Blues
  • 3. God Don't Ever Change
  • 4. Blue Man
  • 5. New Revolution Of The Innocents
  • 6. No Name Blues
  • 7. Style - O - Blues
  • 8. Lago Vestapol
  • 9. Montecavo
  • 10. Stella South Medley
  • 11. If I Were A Carpenter
  • 12. Vigilante Man

Genere

Varie

Etichetta

Bomba Dischi/Audioglobe

Voto

7,5 su 10

"Goldfoil" è il primo album solista di Adriano Viterbini, artista che tutti abbiamo apprezzato nei Bud Spencer Blues Explosion, band rivelazione degli ultimi anni, lodata da pubblico e critica per la sua maestria sonora e per l'irresistibile verve dei componenti. Dopo un lunghissimo e fortunato tour con la sua band, il chitarrista pubblica questo lavoro intimo, sentito e ricco di calde sfumature che riportano a suoni primordiali, intensi, intrisi d'emozione. Le basi di partenza sono l'american primitivism e il blues minimale di Ry Cooder e John Fahey, il punto d'arrivo è una musica che parte dal cuore, che passa per una tecnica straordinaria ma lascia trasparire un'infinita passione. L'album è composto da dodici brani (da notare "New Revolution Of The Innocents", che vede la collaborazione di Alessandro Cortini dei Nine Inch Nails), ben bilanciati tra inediti e cover (ad esempio "Kensington Blues", cover di Jack Rose, o "God Don't Never Change", brano spiritual dal sound arcano e misterioso, "Vigilante Man" di Woody Guthrie). Spiccano l'intensa "Blue Man", tributo di Viterbini alla musica africana, scritta dopo un viaggio in Nigeria, la saltellante e frizzante "Style - O - Blues", la malinconica "Lago Vestapol". "Goldfoil" è un disco vero, un tributo sentito, un lungo medley curato nei minimi dettagli ma dirompente e spontaneo, musica che viene dal cuore ed entra nell'anima.

Tag in questo articolo

adriano viterbini, blues