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recensioni23/04/2014A cura di: Serena
Helka Wu?
The Spring That Never Was
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Tracklist

  • 1. Hessem
  • 2. From Stalin to Lenin
  • 3. Cadavre Exquis

Genere

Metal

Etichetta

Copro Records

Voto

8,5 su 10

Helka WU? è sperimentazione pura, come da un po’ non ne sentivo. Non mi riferisco a lacune nel panorama musicale, tant’è vero che per vie traverse sono sempre venuta a conoscenza di progetti dediti a deviazione sonore;  ma per insufficienza di informazioni, di mancanza di spazio sui circuiti mediatici nazionali e di forte ignoranza nella massa ‘critica’ di ascoltatori difficilmente mi sono trovata per le mani lavori del genere.

 

Oggi riusciamo a parlare di questo gruppo con influenze noise, punk e industrial, con un pizzico di psyco nelle vene (sempre che esista come genere, ma la parola rende bene l’idea). The Spring That Never Was è un demo estremamente difficile da digerire, dissonante, complesso, registrato piuttosto male e fastidioso, ma assolutamente meraviglioso e a tratti geniale. La batteria di lontano gusto black metal riesce si sposa con cantilene isteriche e chitarre rigidissime nelle loro melodie, creando questa sorta di decomposizione del brano e riuscendo comunque a dare un senso all’intera composizione. D’altra parte l’atmosfera a tratti demenziale sembra non smorzare il lavoro del trio, che risulta d’impatto e interessante, e mi regala un gusto piuttosto esotico rispetto alla marea di dischi-fotocopia capitatemi nelle mani durante la mia permanenza ad Alone.

 

Dubito che gli Helka WU? riusciranno mai a fuoriuscire dal loro piccolo giro underground, come si vedano come esempi progetti come Teatro Satanico e Bologna Violenta, di ben più lunga esistenza; tuttavia spero che riescano ad elevare il loro lavoro ad un livello più alto, magari con un LP meglio prodotto, per trovare altri significati al caos e al rumore.