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recensioni16/02/2015A cura di: Vì
Onkel Tom
H.E.L.D.
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Tracklist

  • 1. Flatus Antelucanus
  • 2. Prolligkeit Ist Keine Schande
  • 3. Zu Wahr, Um Schön Zu Sein
  • 4. Ein Bisschen Alkohol
  • 5. Am Morgen Danach
  • 6. Was Euch Nicht Passt
  • 7. Vom Paradies Gen Süden
  • 8. Wer Nach Dem Lied Noch Stehen Kann
  • 9. Der Duft Von Lavendel
  • 10. Im Suff
  • 11. Der Onkel Kommt Zum Hausbesuch
  • 12. Auf Gedeih Un Verderb
  • 13. Ich Bin Noch Am Leben
  • 14. Ruhrpott (Bonus)
  • 15. Die Geister Die Ich Rief (Bonus)

Genere

Metal

Etichetta

SPV/Steamhammer

Voto

8,5 su 10

Avete presente il caro vecchio zio Tom, leader indiscusso dei leggendari Sodom? Bene, quest'oggi voglio puntare lo spotlight su di lui e sul suo progetto Onkel Tom (simpatica omonimia eh?), band thrash metal demenziale principalmente conosciuta per le cover di pezzi schlager in tedesco. Per chi non lo sapesse, ricordo che il termine "schlager" indica grossomodo tutte quelle canzoni di genere leggero, pop o elettronico che finiscono nelle hit parade o nelle compilation cliché per feste ed eventi. 

Parlando di album in studio, lo scorso settembre hanno raggiunto quota 6 con "H.E.L.D." (letteralmente "eroe", ma in questo caso acronimo per Hart-Ehrlich-Laut-Durstig, ovvero: pesante, onesto, chiassoso, assetato). Se vi capita di ascoltare "Vom Paradies Gen Süden" capirete il perchè di tale titolo.

Il nuovo CD ripropone un NON-Thrash-Metal mid/uptempo di stampo punk ed elementi più tipici del rock da Oktoberfest. Dal punto di vista musicale non aspettatevi di sentire roba in qualche modo affine ai Sodom, perchè qui ci teniamo decisamente sul semplice: tracce concise, dirette e in qualche modo simpatiche. Perfette per bere birra in società. Guarda caso il logo di Onkel Tom è proprio una botte di legno cone le sue iniziali impresse sopra!

Forse la lingua tedesca può essere un limite per gli ascoltatori stranieri, ma vi garantisco che già dopo cinque minuti è molto facile entrare nello spirito dell'album pur non capendo le lyrics (e qui la mia posizione conta come il due di coppe perchè, ahimé, so il tedesco). C'è da dire che "H.E.L.D.", rispetto ai lavori precedenti, lascia affiorare un'identità più definita e distaccata degli Onkel Tom. Troviamo persino sprazzi di buon senso e di serietà in giro per la playlist (tipo in "Am Morgen Danach”), segno che lascia presagire sorprese in vista di un prossimo disco.

Molti preferiscono ignorare quest'altra facciata di Angelripper, rimanendo solennemente schierati dalla parte dei Sodom; altri fans più hardcore apprezzano, al contrario, l'ironia destabilizzante griffata Onkel Tom. Cosa ne pensa la sottoscritta? Beh, per essere un side project di nicchia sforna carrellate di adrenalina niente male e lo consiglio vivamente agli ascoltatori meno altezzosi in grado di "abbassarsi" ad ogni tipo di musica pur di divertirsi!

Tag in questo articolo

tom, sodom, onkel tom, thrash metal, rock, held, H.E.L.D.