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She Was Nothing
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Alone Music è felice di accompagnarvi in un breve viaggio alla scoperta degli She Was Nothing, band emergente electro-metalcore.

Partiamo dai vostri inizi: come sono nati gli She Was Nothing?

Gli She Was Nothing nascono dall'incontro di Cla, Luca ed Ale nel maggio 2009. Dopo qualche mese si sono aggiunti Dave ed Augu (che suonavano con Luca ed Ale in un progetto Progressive Metal). L'idea era quella di fondare una band dal sound estremamente innovativo, nella speranza di raggiungere il pubblico più vasto possibile e cercando soprattutto di evitare di cadere nel banale.

Il vostro genere non è molto “presente” in Italia: perché lo avete scelto?

Lo abbiamo scelto perché eravamo alla ricerca di un sound innovativo nel quale le aspettative musicali di ognuno di noi avrebbero trovato il proprio spazio. In sintesi è il genere che lascia a noi la massima libertà espressiva.

Ogni band ha degli artisti che la ispirano: quali sono i vostri?

Il nostro sound trova le sue radici in vari generi musicali, dalla classica al metal, all’elettronica. Se dovessimo cercare degli artisti da cui abbiamo avuto maggiore influenza direi LINKIN PARK, PENDULUM, DREAM THEATER, ENTER SHIKARI.

Passiamo a parlare del presente, il vostro cd: come credete sia uscito? Siete soddisfatti del lavoro?

DANCING THROUGH SHADOWS è il nostro primo lavoro, uscito ad Ottobre ed anticipato dall'uscita del video del singolo RIGHT IN THE NIGHT (remix di un brano degli anni '90 dei Jam & Spoon). Tutto il progetto nasce da ore e ore di lavoro attorno a sequencer, synth, loop di batteria elettronica e non, armonizzazioni di parti orchestrali, parti ritmiche e scelta dei suoni, niente è stato lasciato al caso, motivo per cui l’uscita del disco stesso è stata posticipata ad ottobre piuttosto che ad aprile, come era originariamente nelle nostre intenzioni. Cosa possiamo dire agli ascoltatori... mmm…  preparatevi ad un disco “incollocabile” dal punto di vista artistico, che spazierà dal metal all’elettronica, cercando di mantenere, come filo conduttore, quei tratti che contraddistinguono il nostro sound. Nel disco sono presenti tre featuring: con Andrea Sandri (Helia), Gianluca Molinari (Upon this Dawning) e Nicolas Donno (A Million Ways).

Ogni artista si ispira a delle particolari situazioni per creare i testi delle proprie canzoni: noi vogliamo sapere chi scrive i testi degli SWN e a cosa si ispira.
Il songwriter principale dei testi è Claudio, il cantante. Utilizziamo esclusivamente la lingua inglese, prediligendo testi a tema personale e talvolta sociale, evitando sempre di prendere posizioni politiche e/o idealistiche. Ci lasciamo comunque sempre guidare da quello che sono gli interessi di ognuno di noi e dalle tematiche a noi più care.

Sappiamo che nel cd sono presenti dei featuring con Giani degli UPTHD e Andrea degli Helia: come mai avete scelto proprio loro? Come è stato lavorare con artisti altre band che, peraltro, sono di generi così diversi dal vostro?

Abbiamo cercato, in questo disco, di rendere all'ascoltatore la massima idea della nostra incollocabilità stilistica, cercando di estremizzare ogni singola canzone, concentrandoci su di essa per fare emergere al massimo le sue peculiarità. Nei pezzi più “cattivi” abbiamo chiesto la collaborazione dei cantanti di quelle che, a nostro modo di vedere, sono le band più adatte a poter rappresentare questo sound. La cosa è riuscita davvero bene, creando delle basi che sicuramente in futuro andremo a riproporre con altri artisti. L'idea di fondo è proprio questa: eliminare il più possibile il concetto di  “categorizzazione”,  a fronte di una idea di musica che sia a 360°.

Il nuovo cd, però, presenta oltre all’ elettronica e allo screamo anche  altri generi di musica: come vi è venuto in mente di mischiarne così tanti per il vostro disco?

Fa parte del nostro background artistico. Proveniamo tutti da esperienze e generi musicali diversi e abbiamo gusti completamente differenti. Siamo sempre aperti al confronto tra di noi e ad assimilare ognuno le competenze dell'altro. Credo che sia questa la nostra vera forza, l'assenza assoluta di pregiudizio musicale e la massima apertura mentale nei confronti dei gusti altrui.

State anche facendo un tour italiano per la promozione del cd, quali città toccherete? Avete mai pensato di promuoverlo anche all’estero?
Siamo nel mezzo di un tour italiano che è partito il 1 Ottobre e si concluderà il 17 Dicembre al Circolone di Legnano. Complessivamente sta andando bene e sicuramente riproporremo qualcosa di analogo questa primavera. Per l'estero, malgrado la band sembri ricevere molti più riscontri che in Italia, credo che aspetteremo l'uscita del nostro prossimo lavoro.

E’ appena uscito anche il primo estratto dal cd, una cover degli Jam&Spoon, giusto? Come mai avete scelto proprio questo singolo come primo estratto tra le tante canzoni? E perché proprio questa cover?
Abbiamo scelto di remixare RIGHT IN THE NIGHT dei JAM & SPOON (un pezzo dance degli anni '90) per cercare fin da subito di distinguerci il più possibile dalla massa, fare un pezzo praticamente incollocabile dal punto di vista stilistico e che sicuramente avrebbe scatenato dibattiti tra puristi di entrambi i generi. Il video, in quanto remix del pezzo originale, tende solo ad estremizzare il concetto fondamentale del pezzo: l'importanza della musica all'interno della vita di ognuno di noi e delle situazioni che viviamo ogni giorno.

E in un futuro molto lontano? Come vedete gli SWN tra cinque o più anni?
Sicuramente più maturi, più completi, con una fan-base ben più ampia. Speriamo sinceramente con almeno altri tre dischi alle spalle. Il nostro è un progetto ambizioso, a largo spettro e di sicuro senza scadenza. Siamo grandi amici e la musica è la nostra passione. Credo che, fino a che queste cose andranno di pari passo, il progetto non cesserà di esistere e sarà sempre più fertile.

Ancora qualche domanda ragazzi: qual è la domanda che più odiate sentirvi chiedere?
Non ci sono domande che odiamo sentirci porre. Il nostro obiettivo è suonare esprimendo al massimo quello che abbiamo dentro. Ogni domanda è quindi uno spunto per dire a tutti chi siamo, cosa vogliamo e come lo viviamo.

E’ mai capitato che qualche fan vi fermasse per strada riconoscendovi?
No, non è mai capitato fortunatamente. Speriamo piuttosto di essere riconosciuti su di un palco.

Cosa hanno detto i vostri genitori quando hanno saputo che volevate fare i musicisti?
Chi se lo ricorda! A quanto ne so è sempre stato così, non mi ricordo di essere mai stato senza musica quindi suppongo che tutti quelli che mi conoscono mi abbiano sempre visto cosi.

Un saluto per i lettori di Alone Music!
Un caro saluto ed un Grazie ad Alone Music e a tutti i suoi lettori. Vi ringraziamo per il tempo che ci avete dedicato. Supportate sempre la musica emergente e, per chi suona, suonate solo quello che volete suonare e non quello che gli altri vogliono sentire o ciò che la “moda del momento” impone!

Non possiamo che essere super-contenti di essere riusciti a incontrare la band. Belle persone che credono nella Musica con la M maiuscola!