Sezione recensioni
recensioni13/10/2008A cura di: Eliana
Valium doll
There was something in my drink
acover valium doll.jpg

Tracklist

  • 1.
  • 2. In silence
  • 3. The line of nothing
  • 4. Rare, dude
  • 5. Picaroon
  • 6. Groundless
  • 7. Guilt
  • 8. The line of nothing (drunk version)

Genere

Rock

Etichetta

Shyrec

Voto

7 su 10
There was something in my drink. C’era qualcosa nel mio drink: probabilmente cio’ che affermerebbe chiunque con presunzione invece di ammettere che ci sono momenti della notte in cui ognuno di noi si lascia andare a peregrinazioni mentali al limite della visione mistica da sostanza.

Questo EP di Valium Doll e' il racconto in voce e chitarra di questo viaggio ad occhi aperti che, complice la timbrica della cantante, molto dolce e mediosa,ricorda pienamente (e probabilmente vi attinge a piene mani) il rock intimistico di un noto e fortunato filone americano, le ballate tristi e struggenti,il Kurt Cobain di "Something in the way" o l'interpretazione Johnny Cash della canzone "Hurt".
Un disco essenziale a cui non si e' voluto aggiungere altro: una scelta coraggiosa di certo, un bisogno musicale soddisfatto in un mondo in cui si abbonda di suoni,quasi al limite del disturbo per la mente, pero' con l'altra faccia della medaglia che si staglia minacciosa all'orizzonte. Senza mai un vero punto di rottura, un giro di boa fra una canzone e l'altra, si rischia di perdere facilmente l'attenzione lasciando che il cd diventi una melodia in sottofondo.

A mio parere mi sono trovata di fronte ad un buon punto di partenza che potra' sfociare in una maturita' musicale degna di nota se si osera' sperimentare qualcosa di piu', in attesa che fra quelle prodotte una canzone riesca a spiccare.