26/04/2010
The Wankerss

I The Wankerss sono una band Italiana di rabbioso e velocissimo punk hard rock.
Suonano insieme da qualche anno e si sono esibiti in molti palchi nazionali promuovendo le loro canzoni attraverso delle performance live sempre molto irriverenti e sfrontatamente rock.
Nel 2005 pubblicano il loro primo lavoro "Still Waiting For The Extinction" e nel 2008 stringono un accordo con Jetglow Recordings per la quale fanno uscire "Lullaby For Annihilation" (2008) e "Tales For A Sweet Demise" (2010).
Ascoltate le storie che i The Wankerss vi urleranno nelle orecchie, sarà l'unico modo per sperare in un dolce finale.

Una lotta per la sopravvivenza di darwiniana memoria, un condensato di percorsi ed esperienze personali che accomunano tutti, una manciata di tracce dall'alto voltaggio elettrico, irriverenti e sfrontate, questi sono i The Wankerss: band esordiente padovana composta da Micke Lafayette (voce/chitarra), GG Rock (chitarra), Syracuse Hewitt (basso) e M.C. Memphiss (batteria), dedita al più selvaggio hard punk rock, che ci offre uno spaccato della propria disillusa visione della vita in questo nuovissimo “Tales for a sweet demise” (Jetglow Recordings).
Un velo di melanconia permea l'intero album, una brillante capacità di mettere in luce tutte le distorsioni, il marcio e il bacato della vita così come noi la conosciamo...in questo la band è maestra e ce ne offre un bell'assaggio sparando 10 cartucce incendiarie, dirette, senza compromessi, i quali non sembrano proprio far parte della filosofia wankerss.
La voce di Micke Lafayette colpisce subito, con la sua strabordante energia, tanto espressiva quanto urlata, richiama le atmosfere ricreate dal Metius degli THEE S.T.P., in lui c'è il dark side di Lemmy dei Motörhead, il retrogusto di Glenn Danzig dei Misfits, il feeling di James Hetfield dei Metallica ed inoltre la sua attitudine non tradisce le aspettative: sopra le righe come Iggy Pop, talmente pazzo e immotivato da risultare geniale...una mina vagante!
Decisi e senza fronzoli si parte subito con “Already gone”, pestata e sentita, si prosegue con l'azzeccata “The myself” che mette in mostra da subito chitarre sinuose e suadenti, un insistente campanaccio fa capolino in “New flow rising” aggiungendo foga ad un brano già spinto, con un pregevole assolo. Un drumming ostinato è il protagonista di “Beyond the end of the line”, con un refrain tutto da cantare: merito delle doppie voci e dei cori che animano l'intero disco, dei veri propri assist per il pubblico durante i live. Un po' troppo palesemente in stile “Rain” dei The Cult “The sweet demise”, comunque molto piacevole, e si va a chiudere con l'aggressiva “Epitaph for a broken men”, un vero schiaffo in pieno volto, con cui i The Wankerss si congedano, cupa più che mai.
Una bella prova questo “Tales for a sweet demise”: unici punti deboli forse, alla lunga, la ripetitività delle canzoni, ed una produzione che non convice fino in fondo perchè risulta un po' chiusa e compressa per quanto riguarda il drumming, le chitarre, e la voce, che avrebbero dovuto essere decisamente più pompate. Tuttavia confidiamo nei The Wankerss: questi quattro animali da palcoscenico sono pronti per spaccare.

Quando nasce la band e che genere propnete? Presentatevi al pubblico di Alone Music!

TW: Un saluto a tutti i lettori di Alone Music, noi siamo i The Wankerss e suoniamo un energico e rabbioso hard punk rock, poi sai... le definizioni lasciano sempre il tempo che trovano, la cosa che consigliamo è di venirci a vedere live o ascoltare il nostro disco in modo da capire esattamente di cosa si tratti.
Suoniamo assieme da qualche anno e speriamo di continuare a farlo ancora per molto, molto tempo.

Da cosa deriva il nome scelto?

TW: Il nome è "venuto" direttamente come sintesi di percorsi personali comuni ad ognuno di noi ... si insomma... mmmm.... si, potevamo chiamarci in un altro modo, ma noi siamo realtà non fantascienza, siamo lo specchio dei difetti, delle debolezze e della misera condizione umana. Tutti sono dei wankers e noi siamo semplicemente l'immagine distorta e spregevole in cui nessuno vorrebbe rivedersi... tant'è che esistiamo per mettere in chiaro le cose, siamo abbastanza spietati in questo.

Quali sono le vostre principali influenze musicali?

TW: Sono varie, si va dal punk americano anni 70, primi fra tutti i Dead Boys, all'hard rock degli anni 80 e all'unione delle due cose con gruppi tipo Turbonegro, Hellacopters, Silver.
Ascoltiamo e ci piacciono quei gruppi grezzi e diretti, senza troppi compromessi e con un'immagine chiara e sincera.

Volete parlarci brevemente della vostra discografia?

TW: Dunque: nel 2005 è uscito il nostro demo "Still Waiting For The Extincion" che, come consuetudine vuole, è stato completamente autoprodotto. Nel 2008 abbiamo stretto un accordo con Jetglow Recordings, la nostra casa discografica, per la quale abbiamo fatto uscire un singolo di tre brani intitolato "Lullaby For Annihilation" ed ora, dal 21 Marzo 2010, è disponibile, sempre tramite Jetglow, il nostro primo album full-lenght "Tales For A Sweet Demise".

Di cosa trattano i vostri testi? E chi li scrive?

TW: I testi sono opera di Micke, è lui che li deve cantare ed è lui che sa cosa dire e sa in che modo dirlo... Noi come band raccontiamo delle storie che derivano dalle nostre esperienze, dalle nostre speranze, dai nostri sogni disillusi e dalle sconfitte che subiamo. Alla fine descriviamo quello che ci capita, quello che viviamo...
... dai questa risposta la danno tutti "scrivo della vita... scrivo di sentimenti... scrivo di questo e di quello", noi scriviamo di noi e di voi, scriviamo di tutti perchè tutti siamo destinati ad un comune destino, i The Wankerss tentano solo di sopravvivere meglio di altri. Ecco di cosa parlano i nostri testi, delle continue lotte per la sopravvivenza e delle continue sconfitte che tolgono la speranza di un trionfo.

Invece, per quanto riguarda le parti musicali, volete descriverci come vengono composte, strutturate e definite?

TW: Le canzoni nascono da idee che girano in sala prove, qualcuno se ne viene fuori con un riff o qualcosa del genere e poi insieme si mette in ordine il tutto. Molto semplice, niente procedimenti particolari o cose complicate.

Parlateci anche della vostra attività live, come reagisce il pubblico di fronte alle vostre performances?

TW: Beh la cosa migliore secondo noi è venire a vederci, ai nostri concerti si vive un'atmosfera sempre molto carica sia sotto il punto di vista musicale che alcolico, ci si diverte e si ascolta buona musica (la nostra), venire ad un concerto dei The Wankerss potrebbe essere una buona occasione per uscire dalla mediocrità di quello che si sente in giro... niente concerti da quattro ore pieni di assoli inutili, solo lo stretto necessario vale a dire tutto ciò che serve per tornare a casa contenti e soddisfatti.

C’è uno dei vostri concerti, in particolare, che vi ha lasciato di più in termini emotivi?

TW: Diciamo che di concerti che ci hanno lasciato qualcosa dentro ne abbiamo fatti: di spalla agli Zeke, il nostro release party per l'uscita dell'album, un concerto con i Dirt Show al New Age Club qualche tempo fa, solo per dirne alcuni, ma siamo sempre fiduciosi per i concerti futuri. Diciamo che preferiamo concentrarci sul futuro e lavorare per crearci occasioni utili per farci conoscere sempre di più dal pubblico che non ha ancora sentito parlare di noi.

Progetti per il futuro?

TW: Come detto sopra stiamo lavorando per il nostro futuro. Stiamo scrivendo canzoni nuove e nel frattempo portiamo in giro il disco appena uscito, i progetti prevedono di suonare il più possibile in tutta Italia e tentare di uscire anche in Europa sia con il disco che con il live.

Lanciate pure un vostro messaggio…

TW: Ti ringraziamo per lo spazio che ci hai concesso e ringraziamo anche tutte le persone che vengono sempre ai nostri concerti e quelle che lo faranno dopo aver letto questa intervista. Il nostro sito www.thewankerss.it resterà aggiornato con tutte le news, gli appuntamenti live e la possibilità di comprare i nostri dischi e il nostro merchandise.
Grazie ad Alone Music, alla prossima.

-2005, "Still Waiting For The Extinction"
-2008, "Lullaby For Annihilation"
-2010, "Tales For A Sweet Demise"