03/05/2011
SUBSONICA

Torino, estate del '96. È una città che sta vivendo il proprio risveglio quella che fa da scenario all'incontro dei primi elementi dei Subsonica. Una Torino viva, che reagisce al tramonto del mito industriale scrollandosi di dosso grigiore e rassegnazione, vivacizzandosi culturalmente e musicalmente. E' anche la stagione dell'elettronica, dei raduni semiclandestini organizzati nelle fabbriche dismesse, è la notte affollata ad alto volume lungo il fiume sotto piazza Vittorio, è la vita perfettamente ritratta nei quadri del pittore Daniele Galliano. Alzando lo sguardo verso i portici a qualche centinaio di metri c'è la Casasonica. In questo spazio, un ex laboratorio cinematografico e in questa atmosfera prende vita un progetto musicale destinato a lasciare il segno per gli anni a venire. I personaggi coinvolti sono:
Samuel: una voce "importante" ricca di intensità soul ma elasticamente maturata nelle recenti stagioni del raggamuffin e dell'Hip hop. Una forte presenza sul palco e la singolare capacità di alternare spigolosità vocali a raffinate trame melodiche.
Max: chitarrista stiloso ed essenzialista oltre che abile manipolatore di suoni. Proveniente da una lunga attività con Africa Unite, è per certi versi l'ideologo del progetto Subsonica, nonché autore della parte letteraria assieme a Samuel, con cui divide anche il lavoro sulle stesure melodiche.
Boosta: tastierista e dj cresciuto a dosi massicce di telefilm Anni '70 e videogame. Completa il nucleo compositivo: è il principale responsabile in materia di campionamenti.
Ninja: batterista preciso e intelligente della prossima generazione. Riesce ad amalgamare perfettamente il suo drumming alle sequenze dei campionamenti. Laureato a pieni voti in ingegneria informatica, diverrà anche il programmatore del sito della band.
Vicio: tonico, ex- metallaro con implementazione di groove.
 

Sono anni che seguo questo gruppo, ogni volta che sta per uscire un nuovo disco vivo con un pò di ansia l'attesa, non so mai cosa aspettarmi, perchè col passare del tempo ho imparato che il loro suono è  in continua evoluzione, nessun disco sarà mai uguale al precedente, e se il disco precedente è l' Eclissi, album che se fosse stato in vinile sarebbe letteralmente consumato, il rischio è alto.

Ma ormai dovrei aver capito che i Subsonica sanno decisamente fare il loro mestiere.

L’ultimo disco, Eden, esce dopo quasi quattro anni dall’ultimo lavoro in studio, quattro anni dove la band torinese ha avuto modo, come raccontano loro stessi, di riappropriarsi della propria dimensione, di crescere e sperimentare; ” Prima di parlare di Eden nei dettagli, mi sento di aggiungere un paio di cose. Questo è il primo album nel quale firmiamo la produzione artistica tutti insieme. Siamo diventati tutti grandicelli e sufficientemente esperti di arrangiamento, di software musicali etc, da avere singolarmente voce in capitolo” così si può leggere sul loro sito.

Un disco camaleontico che al primo ascolto lascia sicuramente spiazzati per un’ apparente discontinuità fra le tracce. Partiamo con Eden, diffusa un paio di mesi prima dell’uscita del disco e accompagnata da un bellissimo video di Luca Saini, il brano è composto da un tappeto ritmico soffice, con chitarre sofisticate e calibrate. La seconda traccia Serpente intrisa di dubstep cambia già direzione, testo, musica e voce sembrano fondersi e ammiccare a chi ascolta, creando una spirale dal quale è davvero difficile uscire, con Il Diluvio, canzone che sta spopolando ai loro concerti, sembra di ritornare alle origini, forse questa è la canzone del disco che riprende un po’ il filo con i lavori precedentii, caricandosi però ed esplodendo all’improvviso con un mix di dub, drum’n’bass e fidget house.
Con Prodotto Interno Lurido si passa ad atmosfere quasi hardcore impregnate di critica sociale, o meglio, di una visione lucida e consapevole della realtà di questi anni.
Benzina Ogoshi, pezzo nato quasi per gioco durante uno dei ritiri della band nella casa di campagna di Ninja, e diventato in poco tempo tormentone su Youtube, è una divertente e travolgente parodia scritta a più mani dai Subsonica e i loro fan.
Sul sole, è una delle canzoni che si scosta maggiormente dai precedenti Subsonica, e, permettetemelo, uno dei miei pezzi preferiti, che riesce ad esprimere anche musicalmente la sensazione data dalle parole, un momento di leggerezza, ritagliato in una vita opprimente.
Poi si arriva a Quando, una ballata scritta da Samuel inizialmente per Mina, e poi inserita nell’album, dove i Subsonica diventano romantici e dove la voce la fa da padrona su tutto il resto, una canzone d’amore, senza se e senza ma.
Istrice, primo singolo ufficiale del disco, come scrivono gli stessi Subsonica è  un “brano nato da una idea di Boosta, e viene sviluppato tra tastiere nerd da cameretta, orchestre e chitarre newyorkesi fino a diventare un funk nebbioso da colonna sonora.”
Tra gli Dei è un brano in bilico tra sonorità indie ed elettroniche, la storia di una moderna cenerentola che chiede un posto in ambienti dove per quelle come lei non c’è posto, e dove si rischia di farsi male, molto male. La Funzione, vede la collaborazione di un gruppo torinese tanto caro ai Subsonica, i Righeira, è una canzone un po’ retrò, assolutamente divertente e sorprendente. Il disco si conclude con L’Angelo un brano dalle sonorità raffinate e un po’ cupe. Potevano i Subsonica lasciare i loro fan senza qualche ironico regalino? Assolutamente no, ed ecco allora al minuto 12.40 comparire Scemo di guerra, non vi svelo nulla, abbiate la pazienza di ascoltarla.

Inoltre, nel bonus cd, scaricabile da i -tunes,  oltre a una versione funk alternative di Tra Gli Dei e la demo version di Boosta di L’Angelo, cantata in inglese, troviamo ben sette differenti versioni di Eden.

Un disco di cui consiglio vivamente l’acquisto, in cui i Subsonica, passatemi la frase fatta, sono riusciti nuovamente a rinnovarsi senza perdere d’ identità e confermandosi una delle migliori band della scena musicale italiana.

Tracklist:

1)      Eden
2)      Serprente
3)      Il diluvio
4)      Prodotto Interno Lurido
5)      Benzina Ogoshi
6)      Sul sole
7)      Quando
8)      Istrice
9)      Tra gli dei
10)  La funzione
11)  L’angelo

Subsonica (1997)
Microcip Emozionale (2000)
Amorematico (2002)
Controllo del livello di Rombo (2003)
Terrestre (2005)
Terrestre live e varie altre disfunzioni(2006)
L’eclissi (2007)
Nel vuoto per mano (2008)
Benzina (LP PER XL) (2011)
Eden (2011)