I Nocturnal Rites sono un gruppo musicale power metal nato nel 1990 a Umeå, in Svezia. L’album «Shadowland» viene pubblicato nel 2002 ed è il loro quinto album. L’immagine della copertina viene divisa in due parti: a sinistra troviamo un bel paesaggio, con cielo sereno, montagne verdi e l’albero maestro, simbolo di fecondazione, pace terrena e della Dea Madre. A destra, invece, troviamo un mondo tetro, un cielo rosso rotto da fulmini e un albero con denti aguzzi, simbolo chiaramente del male. Al centro troviamo un uomo dai capelli bianchi, viso rugoso, con un mantello azzurro, illuminato da una pietra magica che tiene nella sua mano. L’azzurro della veste potrebbe rappresentare il silenzio, la calma e la gioia di vivere; questo colore è anche associato molto spesso alla contemplazione e alla spiritualità. La figura dell’uomo incappucciato sembrerebbe un salvatore, un eletto, che deve riportare il mondo alla pace e nel suo volto sembra esserci determinazione, consapevolezza del suo difficile compito. E’ come se si trovasse ad una porta, come se fosse appena uscito da questi due mondi completamenti diversi l’uno dall’altro e, ora, solo uno di questi può prevalere. Colpiscono (e si integrano perfettamente nel disegno della copertina) le frasi della canzone da cui appunto prende il titolo l’album: «A world of ice - A destiny, the final key...... Inside the gateway of time At the dead lake of bitter waters - The future reveals - I see the end of the world » «Un mondo di ghiaccio - Un destino, la chiave finale...... All'interno della porta del tempo Al lago morto di acque amare - Il futuro rivela - Vedo la fine del mondo». Copertina redatta da Antonella Astori.
I Visions of Atlantis sono una band symphonic metal austriaca, formatasi nel 2000; questo nome è stato scelto dalla band in base al loro interesse verso il mito della città perduta di Atlantide. La copertina dell’album che andiamo a recensire è «Ethera», il loro quinto e ultimo lavoro, composto da brani potenti, col doppio cantato maschile/femminile e arrangiamenti sinfonici. Nella copertina vi è raffigurata Medusa, creatura mitologica dell’antica Grecia; viene raffigurata non solo come tutti la conoscono (ovvero con i capelli fatti da serpenti minacciosi), ma anche col corpo di un mostro marino che sta uscendo dall’acqua, proprio perché la vera storia narra che Medusa era figlia di due mostri marini. Tuttavia, è anche una donna affascinante, capace di ammaliare col suo sguardo e di trasformare in pietra chiunque la guardasse. (A destra, infatti, vi è un volto che potrebbe stare a rappresentare l’uomo che si era innamorato di lei.). Viene quasi raffigurata come una Dea, con vari simboli disegnati sulla pelle: un serpente che si avvolge attorno al seno, una spirale, elementi tribali e la luna, simbolo della Dea, appunto. Dai suoi occhi esce una luce verde (che sta ad indicare la sua potenza) e nelle sue mani racchiude una rosa nera (significato sicuramente negativo, simbolo di disperazione) e, nell’altra mano, dove c’è avvolto un serpente con la bocca aperta, tiene una candela accesa. Il serpente, in realtà, è simbolo della conoscenza; essendo in relazione con la terra è in rapporto anche con gli antenati. Per questo molte leggende parlano di serpenti sacralizzati e rappresenta lo spirito di una grande divinità, quale appunto può essere Medusa. Copertina redatta da Antonella Astori.
I Charming Grace sono un nuovo progetto di Pierpaolo "Zorro11" Monti, Dave Rox Barbieri and Amos Monti, proprio in uscita in questi giorni per Avenue of Allies e la loro musica è la conferma di uno sensazionale AOR! La copertina dell'album è stata realizzata da Astori Antonella. Nell'artwork viene rappresentata una rosa bianca appoggiata su un velluto blu e, intorno a questo fiore, troviamo le corde di una chitarra, una foglia con la rugiada, una piccolissima coccinella rossa e un cielo stellato! La rosa bianca, già fiore delicato e romantico, sta a significare purezza e castità e viene usata in tante occasioni: scegliere questo fiore significa simboleggiare un amore puro e sincero, proprio come sono le canzoni di questo album. (Ed ecco la scelta di accostare anche la chitarra accanto a questo fiore!). Il velluto blu, che si confonde col cielo stellato, indica la sinuosità; non a caso è stato scelto questo colore. Il blu infatti è un colore che induce alla calma e, fissando a lungo questo colore, si produce un effetto di quiete ed armonia, elementi che anche la natura (la rosa appunto) è capace di dare! La coccinella è chiaramente l'elemento di fortuna, ma è anche legata nell'antichità alla dea della bellezza e dell'amore. Copertina redatta da Antonella Astori.
I Derdian sono un gruppo power metal italiano, formatosi a Milano nel 1998. La copertina in questione è dell’album "Limbo", (cover che è stata realizzata da Unspire Artworks). Vi sono rappresentati un corpo straziante sulla sinistra di una bambina morta, con al suo fianco un corvo, una madre di spalle che sulla scala prega per la sua anima e lo spirito della bambina a destra che ritorna serena, guardando il suo corpicino morto e tenendo in mano una bambola, simbolo proprio di fanciulezza. Nei suoi occhi però non vi è tristezza e nemmeno paura. Il limbo, (che dà appunto il titolo all’album), si sà, è il luogo e condizione delle anime di coloro che, come i bambini, sono morti senza essere stati battezzati e ai quali perciò, secondo la Chiesa, non è stato levato loro il peccato originale. Il corvo, forse per il suo colore nero lucente, colore del principio delle cose (il buio del ventre materno e quello della terra), ma anche della fine (il colore della notte e della morte), è sempre stato associato ad una simbologia dagli opposti significati: animale della preveggenza, messaggero di esseri soprannaturali e portatore di malasorte. Copertina redatta da Antonella Astori.
Il gruppo Sons Of Seasons è stato fondato nel gennaio del 2007 da Oliver Palotai, Daniel Schild e Luca Princiotta; la band propone una fusione di stili particolari, con musiche sinfoniche e progressive metal. Nella copertina dell’album "Gods Of Vermin", che tradotto vuol dire "dio di animali nocivi", viene raffigurata una donna di corte molto truccata, che sta giocando a scacchi. Ma il particolare che si aggancia al titolo sono le zampe nere che spuntano fuori dal suo corpo,forse a rappresentare la mantide che, dopo il rapporto sessuale, uccide il proprio partner. Evidentemente fa scacco matto ; il suo sguardo sembra quasi dire»Io ho vinto e tu stai morendo. Di te non m’importa nulla!". Addirittura, per marcare ancora di più la rivincita della donna, le mani dell’uomo, che stava giocando con lei, sono inchiodate al tavolo. L’uomo avrà giocato coi suoi sentimenti? Può essere questo il motivo della rappresentazione del gioco degli scacchi? Copertina redatta da Antonella Astori.
I Nightwish sono un gruppo musicale symphonic metal finlandese formatosi nel 1996 a Kitee. "Amaranth" è il secondo singolo tratto dall'album "Dark Passion Play" ed è stato pubblicato nel 2007 dalla Spinefarm Records. Per poter parlare di questa copertina, dobbiamo analizzare il soggetto, appunto l’amaranto, un fiore originario dell’America centrale, qui raffigurato in un bosco e reso importante da una luce proveniente dall’alto. Questo fiore ha la peculiarità di non morire mai; raccolto per l’essiccazione, riprende vita appena sta a contatto con l’acqua, anche se i fiori sono ormai appassiti. Nella mitologia greca si narra che gli uomini festeggiavano le dee con ghirlande create da questo fiore, per ottenere così la loro protezione. I romani, invece, attribuirono all’amaranto il potere di tenere lontano le disgrazie e l’invidia. Fiore usato soprattutto nei riti funebri, per attirare la benevolenza degli dei, sia per i vivi che per il defunto stesso. In questa copertina, così come viene rappresentato, è comunque un simbolo di crescita, di speranza, di sentimenti duraturi. Copertina redatta da Antonella Astori.
Una delle voci più melodiche e controverse del rock italiano ha saputo regalarci splendide copertine. Il quinto album di Ivan Graziani “I lupi” esce nel 1977, anno di svolta per la cultura e per la musica italiana. Il volto del cantautore abruzzese è ritratto al centro della copertina come una scultura di pietra. Una moto da cross e una bella ragazza di schiena sono collocati rispettivamente alla sinistra e alla destra del mento. Sono chiari riferimenti alla canzone “Motocross”, contenuta nell'album. Nel pezzo, una donna infame tradirà e deruberà Ivan del suo nuovo bolide. La testa, difesa da due lupi, galleggia su un lago di sangue. Forse è un ulteriore riferimento a un'altra canzone del disco, quella “Lugano Addio” destinata a diventare un cavallo di battaglia del cantante. Sulla fronte della statua si ergono rami secchi. Il senso di rassegnazione e malinconia dell'artista di Teramo sembra prevalere in questa copertina dai tratti espressionisti. Nelle ballate rock d'amore il cuore resta spezzato. Meglio riversarsi nella natura misteriosa e incontaminata: quella non tradirà. Copertina redatta da Leonardo Marzorati
I Serenity sono un gruppo musicale power/progressive metal austriaco, fondati nel 2001 in una zona del Tirolo ad est di Innsbruck. La copertina è di «Death & Legacy» del 2011. Qui viene rappresentata una donna guerriera con in mano una spada e un libro, probabilmente una regina o una principessa, visto l’uso sproporzionato di cose dorate: la fascia sulla fronte,il libro stesso, il bracciale sul braccio e la spada. Ma non solo; il viola, usato per la copertina, è spesso legato al potere e prestigio del Re e dei principi, sia negli abiti che nelle pietre preziose e nel velluto di seta che foderava in parte le corone d'oro dei regnanti. Una donna si guerriera (la spada), si saggia (libro in mano), ma anche elegante e pura, dato che viene evidenziato anche un vestito bianco, molto leggero. Lo sguardo della ragazza è truccato, impassibile, un viso di una ragazza che sa il fatto suo. Vicino alla giovane, c'è anche un corvo che sta volando verso di lei; questo animale, forse per il suo colore nero lucente, sta ad indicare la fine e la malasorte, data in questo caso, appunto, dalla guerra incombente o che è già avvenuta. Dal libro, fuoriesce come una sabbietta bianca; potrebbe stare a significare che la guerra è già stata fatta e questa è la polvere dei corpi degli sconfitti. O potrebbe stare a significare anche il tempo che scorre via, il tempo che sta per scadere e una questione da risolvere in fretta. Copertina redatta da Antonella Astori.
I Visions of Atlantis sono una band symphonic metal austriaca formatasi nel 2000. Il nome del gruppo deriva dalla passione dei membri verso il mito della città perduta di Atlantide, citato per la prima volta da Platone. L’album in questione, “Maria Magdalena” è un EP del 2011 che contiene sei tracce incentrate sulla figura di Maria Maddalena. In questa copertina, Maria Maddalena viene raffigurata come una giovane e bella ragazza bionda, purtroppo segnata dai dispiaceri della vita. Una ragazza che, dopo il dolore e le lacrime, è come se cadesse in trance, piena di rabbia, capace di scatenare tuoni e fulmini intorno a sé. Ma c’è anche una sete di vendetta, evidenziata da elementi satanici, quali il caprone dagli occhi bianchi, il ciondolo che porta al collo (dal Medioevo ci sono pervenuti tutta una serie di testi di magia che spesso e volentieri fanno uso di questo simbolo.) e il teschio che tiene in mano, e nemmeno una lacrima. Vendicandosi, è come se la ragazza trovasse finalmente pace e il dolore e la rabbia venissero così zittite. Insomma, Maria Maddalena viene rappresentata quindi come una strega, una creatura della notte, come dice il testo della canzone stessa: “you’are a creature of the night, you’are a victim of the fight, you need love” (”tu sei una creatura della notte, sei vittima della lotta, hai bisogno d’amore”). Ma, in realtà, la morale è che, forse, siamo un pò tutti come lei. Quando succede qualcosa di brutto o si hanno dispiaceri, prima ci si logora, si piange. Ma, col passare del tempo, la disperazione diventa rabbia e allora si tira fuori la grinta e si combatte per ciò che abbiamo perso. Copertina redatta da Antonella Astori.
Il gruppo Instanzia è di origine canadese, provenienti dal Québec e creano melodie e potenza per i fan del power metal. «Ghost» è il loro album di debutto, accattivante e potente allo stesso tempo! Nella copertina si è voluto evidentemente ricreare la romanticità dell’antica Grecia, rappresentata da un tempio dedicato agli antichi dei dell’Olimpo, dando così spazio anche alla storia che fu e alle credenze del passato. Se cosi fosse si può quindi suppore che la scultura dell’angelo a sinistra potrebbe essere Thanatos, ovvero la personificazione della morte nella Grecia antica. L’anima che diventa leggera, quasi trasparente, è data dalla figura centrale della ragazza, i cui veli dell’abito svolazzano al vento; questo riesce a rendere ancora di più l’idea dell’anima che vola in cielo, dello staccamento dalla terra. Viene raffigurato l’attimo in cui il cielo e la terra si sentono quasi in simbiosi; non viene quindi a crearsi né tristezza e né terrore, ma la scena si svolge quasi con naturalezza e leggerezza, data anche dai colori, un viola leggerissimo che va a sfumare, anche se, in prevalenza, notiamo comunque l’uso del bianco, colore simbolo di purezza.