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recensioni24/09/2010A cura di: Twisted Eve
Mechanical God Creation
XIII
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Tracklist

  • 1. MTBF
  • 2. Project Kill
  • 3. 2012
  • 4. Process of Mental Killings
  • 5. I Shall Remain Unforgiven
  • 6. Divinity
  • 7. Inhuman Torture Surgery
  • 8. Trespass and Kill
  • 9. Death Business

Genere

Metal

Etichetta

Wormhole Death/Aural Music

Voto

7,5 su 10

Li abbiamo visti sul secondo stage del GOM, al Metalcamp e in altri festival importanti, di spalla a guests illustri. I MECHANICAL GOD CREATION non sono certo una band alle prime armi, hanno aspettato un po' prima di dedicarsi alla realizzazione del loro primo full length, e dopo l'ascolto devo dire che l'attesa è valsa il risultato.

"Cell XIII" è il titolo dell'album che alla prima fugace scorsa eccelle per maturità, produzione, e cura. Le atmosfere che si intrecciano spaziano dal cyber al thrash metal, passando per inserimenti death melodici, la precisione esecutiva accentua l'impatto meccanico che persiste pressoché in ogni brano e che sembra essere la linea guida dell'intero disco, e particolare merito va a Lucy, che sprigiona una voce potentissima che calza alla perfezione: è proprio l'elemento vocale insolito, una ragazza che eccelle nel suo "virile" growl, che particolarizza e scuote i pezzi, variegandoli gli uni dagli altri, riuscendo a mettere in un angolino l'unica possibile critica che si potrebbe fare: eccessiva somiglianza tra le tracks e la nonesagerata originalità. Adrenalitico, ruvido, violento e tecnologico, tutti elementi caratterizzanti, una flebo di cattiveria pura, a partire dal terrificante intro; diversi episodi notevoli di cenno, "Project Kill", pungente e ben cadenzata è uno dei brani più tendenti al death, un po' più old swedish style "Process Of Mental Killings" nella quale però il coro maschile non rispecchia esattamente miei gusti, sembra un po' troppo "cane che abbaia incazzato", nella traccia successiva, "I Shall Remain Unforgiven", lo special guest è Lady Cadaveria, a dimostrazione di quanto detto prima riguardo il death scandinavo. Si procede con un pezzo carico e potente, da me molto apprezzato "Divinity", che vincerebbe il premio "varietà", se non fosse che il brano successivo inizia con lo stesso identico ritmo, potevano tranquillamente spostarlo a parer mio, anche se si tratta solo di una piccolezza. Si torna sul classico e un po' sul già sentito con "Trespass and Kill", ma non guasta troppo, si arriva così al capolinea con "Death Business", brano interessante in cui finalmente la sezione ritmica spicca di più rispetto ai brani precedenti.

Una formula azzeccata, davvero un buon lavoro per i milanesi MGC che si aggiudicano un buon voto e il mio invito rivolto agli amanti del death, moderno e non, ad acquistare "Cell XIII" e goderne l'ascolto.

 

 

LINE UP:
- Ale – Chitarra
- Veon – Basso

- Lucy – Voce

- Simo – Chitarra e Voce

- manuel – Batteria