Sezione recensioni
recensioni16/05/2012A cura di: Hella
Centurion
Serve No One
aServe No One

Tracklist

  • 1. Total Terror
  • 2. Ego Ultimus
  • 3. Sacrilege
  • 4. Gateways to Condemnation
  • 5. Cut the Throat
  • 6. Desecration of the Holy Kingdom
  • 7. Thy Portal
  • 8. Under the Black Banner
  • 9. Ritual Massmurder
  • 10. No One to Serve

Genere

Metal

Etichetta

Wydawnictwo Muzyczne Psycho

Voto

7 su 10

"You think you are glorious? I shall never kneel before you, I shall never pray to you, how can you love a god Whose servants steal, rape and murder."

 


Il corpulento e grezzo sound dei Centurion, Deathster polacchi, dediti alla brutale pratica dello scuoiamento sonoro mediante riffing feroci e dilanianti, viene presentato tramite il nuovo full-lenght Serve No One, a distanza di 10 anni dall'uscita del primo album.

 
 

 

Seppur la loro carriera abbia avuto inizio nel 1998, ad oggi presentano un magro bottino di materiale, consono alla questione d'esser rimasti estremamente legati alla scena underground polacca. Che ci sia stata una forte o scarna gavetta non interessa ai fini dell'oggi. Il combo ci propone nove tracce di puro Brutal/ Death come Dio comanda, lo stesso Dio verso cui vengon rivolti gli improperi più sentiti, perchè le tematiche di Serve No One si annodano, asfissianti, su tutto ciò che questa dottrina ha tramandato negli anni, e soprattutto su ciò che ha causato...avrete capito che non le mandano a dire a nessuno. Per quanto riguarda la componente strumentale, beh, ci si trova davanti un sound diretto, senza fronzoli, senza situazioni altisonanti, che con quel giusto riff piazzato in quel determinanto istante, riesce a tirar fuori tutto il mood insito nell'anima della band. Certo l'esser quadrati a distanza di quache traccia potrebbe tediare, ma ci si lascia trasportare dalla doppia cassa martellante e cupa e da quel growl che fa riecheggiare l'eco di ciò che cova sotto i nostri piedi, quel che di maligno si corrobora ed esplode, spalancando le fauci della Terra e manifestandosi mediante le corde vocali del frontman. Tracce ossessive, sinistre, brevi, a cui ripeto non vien legato nessun orpello, nude e crude vengon proposte e oltremodo apprezzate, segno che carisma e volontà di dimostrare, oltretutto, la propria opinione, vadano a sormontare quelle che sono le nefandezze dell'odierno mondo del metal, fatto di falsità e arrivismo.

 
 

 

Infernal Doom Is Comin'.

Good Job Guys!