Swedish Death Metal by Daniel Ekeroth
a cura di: DeaOrtolani
2012-10-10

 

"Svezia, fine degli anni ’80. Una nazione che non era mai stata considerata più di tanto rilevante in ambito heavy metal, sta per partorire una serie di band che nel giro di un decennio avrebbero rivoluzionato uno dei panorami musicali più estremi del periodo: il Death Metal.

 


Daniel Ekeroth racconta le radici, la nascita e lo sviluppo di una delle correnti sonore più estreme ed influenti degli ultimi anni, anche grazie ai racconti di prima mano dei protagonisti assoluti del genere – membri di gruppi quali Nihilist, Entombed, At The Gates, Dismember, Grave, Hypocrisy, Opeth, Unleashed, Therion, In Flames, Marduk, Morbid, Mob 47, Deranged, Edge of Sanity, Merciless, Carnage, Carcass, Afflicted, The Haunted, Arch Enemy, Tiamat e molti altri"



[ITA]

 

Ciao Daniel e grazie per il tuo tempo. Prima di tutto devo farti i complimenti visto che “Swedish death Metal” rappresenta un’eccellente riassunto della storia di un genere così complesso come quello del death. Perché hai deciso di scrivere questo libro e quale contributo volevi dare? Rendere omaggio al death oppure un bisogno personale visto che anche tu sei un musicista e un “addetto ai lavori” del genere?

Ciao a tutti! Grazie molte, fa sempre piacere sentire delle buone parole. Bhe, diciamo che questo progetto è iniziato da una lunga lista di demo di cui avevo perso traccia con il passar del tempo … e prima che me ne accorgessi il tutto si è convertito in un libro abbastanza grosso che documentasse parte degli anni della mia adolescenza visto che non avevo una video camera al tempo.

 

 

 

Nel libro sottolinei spesso che la tua ricerca si è focalizzata particolarmente sulla ricerca di demo e prime produzioni oggi del tutto dimenticate dalla storia ufficiale. Quanta è stata difficile la prima parte di questo lavoro e quali difficoltà hai incontrato?

E’ stato difficile ricordarsi tutta quella roba ed inoltre tutti i ragazzi con cui ho parlato sembravano averne perso i ricordi. Bisogna tenere presente che questo fu un movimento adolescenziale e nessuno poteva sapere quale portata avrebbe potuto avere. Ho dovuto ricercare le vecchie fanzine secondo quello che avevano trattato .. insomma un vero e proprio lavoro da detective!

 

 

“Left Hand Path” degli Entombed è considerata la pietra miliare del death metal. Che cosa è cambiato a partire da quell’album?

Quando uscì quell’album, questo spazzò via ogni cosa finora fatta se si pensa che il suono delle chitarre era così brutale come non lo si era mai sentito. Secondo la mia opinione, non è stato registrato più nulla di così devastante e pesante come "Left Hand Path". Ora tutto è molto più controllato ed esatto. Al tempo era una brutalità incontaminata!

 

 

 

Credo che si debbano menzionare tre album che hanno influenzato in qualche modo il death metal: l’omonimo “Black Sabbath” del 1970; “Black Metal” dei Venom del 1982 e “The Return” dei Bathory uscito nel 1985. Sei d’accordo con me che questi album hanno gettato le basi di un metal più oscuro?

Certamente, insieme ad altro materiale dei Motörhead, Slayer, Sodom, Hellhammer. Quando ci si guarda indietro, ci si accorge di quante uscite hanno cambiato il clima musicale dell’epoca. Era così forte crescere in quei tempi quando il metal si stava evolvendo in qualcosa di così brutale.

 


Il death e il black metal furono i due maggiori generi in Svezia negli anni ’80. Figli della stessa corrente ma con un’attitudine diversa. Che cosa ne pensi a riguardo?

Negli anni ’80 c’era praticamente la stessa scena e tu non sapevi darle esattamente un nome. Era solo brutal metal. Tutto venne distinto più tardi in Norvegia. Non l’ho mai capito questo passaggio visto che ho sempre amato tutta la musica estrema inclusa la punk e l’industrial

 

 

 

Nel 2009 è uscito il documentario sul black metal “Until The Light Takes Us. Se qualcuno ti chiedesse di fare del libro un film, accetteresti?

No! C’è un documentario su death metal svedesw che raccomando dal titolo “Så Jävla Metal”, diretto dal batterista degli Afflicted (Yasin Hillborg). Non proverei mai a fare del libro un film visto che la musica parla già da sé!

 

 

 

[ENG]

 

 

Hi Daniel and thanks for your time. First of all, I have to congratulate you because this book is an excellent summary of the history of a genre as complex as Death Metal. Why did you decide to write this book and what contribution you wanted to do?  Pay tribute to the Death or a personal need because you're a musician, so an "insider" of this genre?

 Hello there! Thanks a lot, it’s so nice to hear all the good words about this. Well, I guess this project started out as a list of all the demos I had lost over the years….and before I knew it, it had turned into this massive book. I guess it turned out to be some kind of documentation of my teenage years, which I needed since I never had a camera.

 

 

 

In the book you point out that your research has focused particularly on the retrieve of demos and the first productions now forgotten by official history. How difficult was this first part of the work and what difficulties have you encountered?

It was difficult to remember all the stuff, and all the guys I spoke with also had blurred memories. You have to remember this was a teenage movement, and nobody ever thought it was going to as big as it eventually got. I had to search all the old fanzines for clues about what had been going on…kind of a detective job really.

 

 

 

"Left hand path" of Entombed is considered the cornerstone of death metal. What has changed, in your opinion, from this album?

 When that album came out it just blew away everything, just that guitar sound is brutal enough to win wars. In my opinion, nothing has ever been recorded that is that thick and crushing again. Now everything is so much more controlled and exact. Back then, it was untamed brutality!

 

 

I think we should mention three albums that have influenced the broad lines of death: "Black Sabbath" (1970),  "Black Metal" by Venom (1982) and  "The Return” from Bathory released in 1985. Do you agree with me that these albums have laid the foundations for a new concept of metal darker?

Sure, along with some other stuff (Motörhead, Slayer, Sodom, Hellhammer…). When you look back, you can really see that such releases changed the music climate. It was so cool to grow up during those times when metal really evolved, and got more brutal.

 

 

Death and  black metal were the two major genres of music in Sweden in the 80s. Children of the same current but with a different attitude. What do you think about that?

In the 80’s it was basically the same scene, you didn’t really know what to call the music. It was just brutal metal. All that divide came later, especially in Norway. I never really understood that, I have always liked all kinds of brutal and strange music – including a lot of punk and industrial stuff.

 

 

 

In 2009 was released the black metal documentary "Until the Light Takes Us". If someone asked you  to make a movie of the book, would you accept?

No! There is a documentary about Swedish metal that I would like to recommend though – “Så Jävla Metal”, directed by the drummer of Afflicted (Yasin Hillborg). You shouldn’t try to make drama out of this – I think the music speaks for itself!

 

Ok, thank you for the interview and all the best for the future!

 

/Daniel Ekeroth