BULLDOZER
a cura di: DeaOrtolani
2013-09-23

 

Il dvd “The Neurospirit Lives!” uscito ora per Scarlet Records racchiude la vostra esibizione alla scorsa edizione del Rock Hard Festival 2012 qui al Live Club di Trezzo. Come un dvd incentrato su un live visto che l’ultimo memorabile fu  Live in Poland del 1990 rieditato poi nel 2011 per celebrarne il ventennale?

AC Wild: Il volume 2  rappresentava solo una sorta di bootleg ufficiale di una riproduzione occasionale registrata con un registratore come quello che stai usando ora per l’intervista quindi nulla di professionale ma del tutto amatoriale. Insomma una sorta di bootleg vecchio stile. Al contrario, in questo nuovo live ci siamo accorti nello stesso giorno dell’esibizione che potevamo sia filmare che registrare  in multi traccia con un ottimo risultato finale.

 

Quindi se non ho capito male non era in programmazione di produrre il dvd ma è venuto fuori solo in un secondo momento?

AC Wild: Si, la mattina che siamo partiti per venire a suonare al Rock Hard Festival non avevamo in programma di produrre un dvd dalla nostra esibizione. Poi uno degli Opera IX, Ossian, mi ha detto che aveva portato dei video operatori che potevano essere disponibili a riprendere anche i Bulldozer se lo volevamo, così abbiamo accettato di buon grado. Quando  abbiamo visionato le riprese, ci siamo resi conti che c’era abbastanza  materiale per fare un dvd professionale

 

Dalla setlist che compare nel cofanetto di “The Neurospirit Lives!” ritroviamo canzoni che ripercorrono le tappe fondamentali di questi 30 anni di carriera dei Bulldozer. Tra i pezzi troviamo per la prima volta live “Mysogynists”: come mai questa scelta?

AC Wild: Era da molto tempo che i fans ce lo richiedevano ed abbiamo deciso di eseguirla proprio in questa data. 

Andy Panigada: Purtroppo “Mysogynists” era stata sempre tagliata fuori dalle scalette dei concerti che, come vedi, sono sempre belli serrati e composti e quindi ogni volta è difficile decidere cosa mettere e cosa escludere visto che alla fine ci piacciono tutti i pezzi che abbiamo composto!

 

Tra gli immancabili spunta il vostro tributo all’icona porno Ilona Staller in “Ilona The Best”. Una vera e propria celebrazione per un’icona degli anni ’80 ..

AC Wild: In effetti Ilona Staller ha rappresentato il porno sotto qualcosa di veramente estremo quindi era una sorta di rivoluzionaria per gli anni ’80. Ilona è come se fosse nel porno quello che i Bulldozer sono nella musica estrema diciamo. Noi l’apprezzavamo perché quando si andava a vedere un suo show o un qualsiasi suo film non si sapeva mai come andasse a finire: ti tirava fuori il serpente, ha fatto lo stage diving buttandosi tra i suoi fans adoranti insomma era una dominatrice con un carisma tutto suo. La canzone è nata perché Roberto  (Rob "Klister" Cabrini ) era un collezionista incredibile del genere e quindi quando abbiamo iniziato a vedere i primi film siamo rimasti scioccati, era come andare a vedere un concerto dei Motorhead!


Nella vostra esibizione troviamo anche “The Derby” che è un vostro cavallo di battaglia al quale non rinunciate. Dedicato al Milan o in generale al calcio? 

AC Wild: Prima di tutto dobbiamo sfatare una cosa: The Derby nasce principalmente come parodia contro tutte quelle stronzate che si dicevano in tv sulla violenza contro gli stadi. Poi noi tre, essendo milanisti, abbiamo inserito questo coro nei nostri live. Però l’obiettivo principale era quello di andare contro certe ipocrisie di bassa lega visto che non lo sopportavamo davvero quando vedevamo tutti quei quei pretini che nella domenica sportiva facevano i loro sermoni.

 

Domanda proprio calcistica: mentre stiamo parlando sta giocando Inter-Juventus e tutti sono in fibrillazione per questo inizio di campionato. Cosa ne pensate delle squadre e di come si è aperto il calcio mercato di questa nuova stagione anche per il Milan?

AC Wild: Posso essere sincero? Mi hanno un po’ rotto i coglioni. Lo seguo lo stesso però Berlusconi ci sta prendendo un po’ per il culo: compra una cosa che costa 50 e ci fa credere che vale 100. Però sono contento perché visto che ci ha fatto vincere parecchie cose gli e lo posso anche concedere anche se credo che dovrà passare un po’ di acqua sotto i ponti per poter rivedere una coppa importante di nuovo nella mani del Milan. Io cmq andavo a vedere la mia squadra anche quando era in serie B.

 

 

Sicuramente la formazione che avete ora con due membri dei Death Mechanism e tuo figlio alle tastiere dimostra un’ottima coesione sul palco come dimostra il live del dvd “The Neurospirit Lives!”

AC Wild: Si, questa formazione è ormai definita e ben strutturata ormai da un po’. Inizialmente qualcuno ci ha criticato visto che da tre membri eravamo passati a sei ma a me francamente piace l’impatto sonoro che crea questa nuova line up. Siamo diretti, violenti e ben coesi l’uno e alla personale preparazione di ognuno di noi. Oltre al nostro batterista giovane ma davvero tosto!

 

Negli anni ’80 siete stati una sorta di pionieri sottoscrivendo un contratto con una grossa etichetta come la RoadRunner. Cosa vi è rimasto di quella esperienza e cosa ne pensate ora a distanza degli anni? 

AC Wild: Noi eravamo l’unico gruppo che la RoadRunner poteva vendere bene ai fans dei Venom. Siamo stati presi sicuramente per questo motivo però per il fatto di essere italiani siamo sempre stati mal visti e sottostimati. Eravamo gli unici ad avere una visibilità internazionale grazie a questo contratto mentre molte altre bands non sono state nemmeno notate. Purtroppo l’Italia ha sempre pagato questa sorta di snobbismo nel mondo musicale.

 

Però parlando con chi lavora in etichette estere mi hanno confermato di come sia difficile gestire e mettere sotto contratto bands italiane proprio perché sono poco propense ad andare in tour ed organizzarsi logisticamente da questo punto di vista. Tu cosa ne pensi?

AC Wild: Secondo me è solo una grande cavolata anche se ovviamente gli italiani hanno meno possibilità di poter fare date rispetto ai tedeschi, gli inglesi e gli americani che per certi aspetti sono mostruosi. Basti pensare ai tour macchinosi che gli americani organizzano continuamente diventando così i primi nel genere battendo ormai anche gli stessi europei.

 

Ora è uscito questo dvd con cd per Scarlet Records però possiamo aspettarci materiale nuovo magari anche per anno prossimo? Insomma novità in casa Bulldozer?

AC Wild: Stiamo lavorando su del nuovo materiale. Ci tengo a precisare che i Bulldozer nel corso del tempo hanno sempre privilegiato la qualità alla quantità per questo non scriviamo testi a caso così tanto per. farlo C è bisogno di tempo, ispirazione e selezione delle stesse idee che ti vengono in mente anche se in questo momento conta più l’immagine che la musica  noi siamo andati sempre controcorrente, cioè non ci è mai interessato buttare giù  qualcosa a caso.. Abbiamo comunque preso la decisione di fare meno live e concentrarci di più sullo scrivere nuovo materiale anche se siamo già a metà strada.