Cold Raven
a cura di: Serena89
pubblicato il: 2015-05-06
Equilibrium and Chaos
  • Intro

  • No Mercy

  • In Worship with my Inner Darkness

  • Equilibrium & Chaos

  • Trapped in a Cult

  • Eons of False Prophets

  • The World is Doomed

 

Sono sempre molto scettica sulla venuta di nuovi gruppi estremi, specialmente se sono a) italiani (sì, sono razzista, ma in senso contrario a quello comune) b) se seguono un genere piuttosto ‘tradizionale’. Come ho già detto qualche recensione fa, rimanere in un filone piuttosto classico e non cadere nella banalità è difficile. Non ci riescono, purtroppo, i nostri Cold Raven, che con il loro album di debutto (Equilibrium and Chaos) mostrano una propensione ben marcata per il black anni ’90.

 

Il black non è un genere semplice; coloro che si impegnano a creare nuova musica per questo filone non solo si confronto con dei musicisti professionisti o semi-professionisti (cosa piuttosto comune, ormai) ma si scontrano con ritmi veloci, virtuosismi e dissonanze artistiche. Pertanto è facile scadere nella banalità di composizioni troppo semplici o troppo pretenziose - alla faccia di quelli che 'il black metal è solo rumore'.

 

I nostri Cold Raven peccano un po’ di questo difetto: hanno voglia di fare e alcune buone idee, ma scorrendo i brani non trovo nulla che mi colpisca veramente. La cosa che però mi piace di meno di questo album è la produzione, dove trovo la voce è troppo alta e separata dagli altri strumenti, con la conseguenza che sembra di sentire due pezzi ‘scollegati’ uno sopra l’altro.

 

In conclusione: i Cold Raven devono ancora maturare molto e trovare nuovi spazi compositivi. Buona fortuna per la loro carriera artistica.