Headbangers Hall 14 aprile
Morganha
a cura di: DeaOrtolani
2011-04-21

 

Prima del concerto che li vede apripista qui all’Urban Club di Perugia, ho il piacere di scambiare quattro chiacchiere con la band dei Morganha.

 

Come la Fenice che risorge dalle proprie ceneri, lo stesso è accaduto ai Morganha, gruppo di Gubbio formatosi qualche tempo fa ma poi scioltosi per normale prassi musicale. L’unico componente “superstite” cosi per dire è Francesco, il drummer, che ha trovato una perfetta sinergia con Brian, vocals e frontman dell’attuale formazione, il quale mi svela di come il loro rapporto non sia solo on the stage ma anche fraterno, visto che sono legati da anni di amicizia. “Ovviamente discutiamo come tutti gli amici fanno ma subito dopo ci ricerchiamo più di prima come se niente fosse” mi accenna Francesco, “inoltre è grazie a Brian e agli altri due nuovi e giovanissimi componenti della band (Tony e Dydo) che ho risollevato le sorti del gruppo con il quale mi sento particolarmente legato essendo l’unico membro dell’originaria formazione”. Quando chiedo a Brian chi sono i Morganha e qual è il loro stile mi dice che “I Morganha sono nati con un sound molto rock sperimentale che è stato completamente abbandonato nel nuovo album, After Dark, che presenteremo il prossimo 29 aprile nella nostra città, Gubbio. L’impatto di questo nuovo lavoro è fatto da riff molto più duri e diretti, intervallati da parti melodiche, che si rifanno ad alcuni gruppi come Avenged Sevenfold, Alter Bridge, Bullet For My Valentine giusto per citarne alcuni al quale ci siamo ispirati”. Curiosa come sono, gli chiedo come si trovano ora con questa nuova formazione ed elementi così giovani che danno linfa vitale alla band, “Sinceramente andiamo perfettamente d’accordo e questo è molto importante. Inoltre Tony e Dydo, rispettivamente chitarra e basso, sono due mostri: mi sono sorpreso che a Gubbio ci fossero degli elementi così forti quindi siamo molto fortunati!” cita entusiasta Francesco che intanto si sta preparando per andare sul palco “Inoltre non possiamo essere che felici visto che la Unlimited Records ci ha dato la possibilità di registrare il nostro album a Cortona e di mettere in scena un progetto del tutto nuovo rispetto al nostro passato”.

 

Insomma gli animi di questi animals sono pronti ad aprire la serata buttando in pasto alla folla pezzi tratti dalla loro prossima release: dopo un intro che serve da riscaldamento e per rompere un po’ il ghiaccio, si mettono subito sul piatto due pezzoni dal riff tosto e senza fronzoli, “Codebreaker” e “Night Lights” seguite a ruota da “Celebrating Death” che dà un’impennata molto heavy alla serata, “No way to Escape” , “Blinders” nella quale la drums la fa molto da padrone incoraggiata dalla voce molto buona di Brian finendo la loro performance con un’immancabile cover del loro gruppo preferito, “Bat Country” degli Avenged Sevenfold.

Che dire? Intanto facciamo un grosso in bocca al lupo ai ragazzi e al loro release party dell’album “After Dark” che sicuramente attirerà molte attenzioni visto l’entusiasmo sprigionato dalla gente in questa serata.

 

HORNS UP!