FolkStone live @ Woodstock (CO)
16/04/2011
a cura di: Banshee
2011-05-16

Dopo aver viaggiato in lungo e in largo per seguirli in sede live, finalmente i FolkStone sono approdati in quel di Grandate.

Nonostante il locale non sia dei migliori, la serata si è rivelata un vero successo, nonché una ventata di aria nuova per chi è abituato, in questa zona, a poter assistere quasi esclusivamente a gruppi tributo.

I nove, nella nuova e, si spera, definitiva formazione hanno dato fondo a tutte le loro energie nel corso di questa serata all’insegna di cornamuse e tanta simpatia: ascoltando per la prima volta dal vivo i brani dell’ultimo disco targato FolkStone ho potuto apprezzare la crescita musicale della band, nonché una maggiore presenza scenica e qualche novità.

La prima è la scelta di un nuovo brano cover, C'è un re dei Nomadi, che mi ha piacevolmente sorpresa, facendomi ammirare ulteriormente la vastità dei generi e degli artisti presi in considerazione dai nostri. In secondo luogo ho trovato azzeccata e vincente l’idea di lasciare il microfono a Roby, nonché.. al pubblico! Durante l’esecuzione del bis,  ovvero la bellissima Anime Dannate, Lore è infatti sceso dal palco dopo aver invitato i presenti a salire per cantare il ritornello finale. Un momento tanto speciale quanto emozionante: non è cosa da tutti i giorni poter cantare insieme ai FolkStone, con tanto di applausi e urla d’incitamento da parte del vocalist stesso!

La scaletta, più varia rispetto al primo tour grazie alla presenza di un maggior numero di brani, ha incluso anche un paio di pezzi acustici. Unica nota davvero negativa della serata è stato proprio il pubblico; tutti, andando a un concerto metal, si aspettano di trovare pogo, spintoni e chi più ne ha più ne metta. Ma quando il bisogno di fare macello sfocia nella maleducazione, c’è il reale rischio di rovinare lo spettacolo a chi non ha l’urgenza di rompersi necessariamente le ossa. La presenza di un paio di individui che saltava quasi addosso alla gente non ha contribuito  a farmi godere appieno lo show, ma nonostante questo è veramente valsa la pena di avere qualche livido in più ma rimanere saldi in prima fila.

Menzione speciale va fatta ai mini-discorsi introduttivi di Lore prima di ogni canzone: tra politica, denuncia sociale, “luoghi comuni” (un assaggio di quanto troveremo nel nuovo album, a suo dire) e tante birrette, non si smentisce mai e riesce sempre a collezionare un ottimo numero di applausi sinceri.

Che aggiungere? Il talento certo non manca, né tantomeno la simpatia o la presenza scenica. Ho assistito a una dozzina di concerti dei FolkStone nel giro di tre anni e non mi hanno mai annoiata né delusa: per tutti gli amanti del genere i loro show sono un obbligo!