CINDERELLA live@Estragon (BO)
a cura di: Twisted Eve
2011-06-21

 

Da qualche mesetto nell’emisfero rock del nostro Paese la trepidazione e l’attesa sono tutte per un evento eccezionale... CINDERELLA, Bologna, 13 giugno.

La città si popola sin dal primo pomeriggio di tinte maculate, leggins, teste laccate e strani soggetti che sembrano usciti da un video dei Poison, l’atmosfera è molto calda e per la maggior parte, gli intrepidi che affollano i cancelli dell’Estragon, sfoggiano abbigliamenti glam rock. 

Ma... poco hanno a che fare, i Cinderella, con il Glam (look a parte), probabile motivo per il quale sono uno dei pochi esemplari apprezzati da un'ampia fascia di rocker; richiamano a loro le più svariate tipologie, dal glamster, appunto, allo stradaiolo, al “new wawe of british heavy metalhead”, passando dalle nuove leve per arrivare a chi, nei lontani 80s, collezionava i vinili appena sfornati dei nostri eroi e ancora oggi sogna ad occhi aperti facendoli girare... 

L'Estragon viene preso d'assalto e si popola fino a straboccare, mai visto il locale così affollato; ad aprire le danze di questa calda serata (all'interno si boccheggia), i Sybilla e i Rain.

Le due band scaldano ancora di più il pubblico in trepidante attesa, a suon di riff e canticchiabili refrain: i Rain (che ben conosco ormai) non deludono le aspettative e fronteggiano la scena impeccabilmente, è la prima volta che li vedo con Mr. Gabry dietro le quattro corde, il mix è esplosivo come sempre.

I Sybilla propongono pezzi originali e cover, uno street rock senza fronzoli, i musicisti sono tutti tecnicamente molto abili, ma sembrano un po' scombinati nell'insieme e il groove un po' ne risente, soprattutto durante una cover di Bon Jovi durante la quale l'esibizione vacilla un po', per poi, però, riassestarsi per la chiusura.

Ma il momento tanto atteso sta arrivando... le luci si abbassano e il dj set che accompagna il cambio palco si quieta... salgono sulla scena LORO.

Sono circa 20 anni che aspetto questo momento e l'adrenalina mi possiede in toto.

"Once Around a Ride" infiamma lo stage, lì per lì sono talmente frastornata e incredula di averli a pochi metri da me, che realizzo solo dopo un po' che è già finita anche "Shake me", e "Heartbreak Station" inizia a risuonare nei timpani di centinaia di rocker ammaliati.

"Somebody Save Me", "Night Song" (immancabile, vista l'occasione: nozze d'argento, il venticinquennio della band), "The More Things Change"... Il pubblico è in visibilio, Keifer e soci sono in perfetta forma, gli anni sembrano non essere passati e se chiudiamo gli occhi sembra di stare in una macchina del tempo che trascina tutti indietro di due decadi.

La voce di Tom riecheggia con "Coming Home", poi "Second Wind" e la ballad "Don't Know What You Got ('Til It's Gone)" che è accompagnata da un tripudio di accendini danzanti.

I Cinderella non hanno accusato il passare degli anni, al di là dei volti visibilmente invecchiati, la loro musica e la performance non hanno subìto peggioramenti, hanno padroneggiato il palco e stupito tutti con la stessa passione e lo stesso pathos di decenni or sono.

Dopo "Nobody's Fool", i ragazzi ci accompagnano lungo la tanto amata "Gipsy Road", salutano e se ne vanno... Ovviamente basta qualche acclamazione per farli tornare in scena con due bis: l'immancabile "Long Cold Winter" che ci lascia estasiati, l'interpretazione è da brivido nonostante l'afa, l'emozione che vedo negli occhi di tutti non se ne andrà fino all'ultima perla "Shelter Me", con la quale, stavolta sul serio, i Cinderella ci salutano dopo solo un'ora e un quarto di emozioni, ma promettono di tornare...

A nulla serve urlare e scalpitare "we eant more!!", non verremo esauditi, stavolta...

Spettacolare. Non ci sono molte altre parole per descrivere ciò che io e altre centinaia di persone abbiamo vissuto quella sera.

Non sono solo un "mito" del rock, i Cinderella sono una delle poche band che hanno saputo avvicinare glamster, rocker e defender, un gruppo che non è mai sceso a compromessi, che ha saputo emergere con il suo sound country rock raffinato in un periodo in cui contava l'apparenza molto più della sostanza.

Ed è un orgoglio essere stata lì, a vivere anche "live" le sensazioni speciali che solo qualche vinile, qualche musicassetta e qualche cd fino a quel momento mi avevano regalato.

 

SETLIST

1. Once Around A Ride 

2. Shake Me 

3. Heartbreak Station 

4. Somebody Save Me 

5. Night Songs 

6. The More Things Change 

7. Coming Home 

8. Second Wind 

9. Don’t Know What You Got (‘Til It’s Gone) 

10. Nobody’s Fool 

11. Gypsy Road 

Bis 

12. Long Cold Winter 

13. Shelter Me