Moonlight Festival 2011
a cura di: Switchblade
2011-09-02

Da poco si è conclusa la terza edizione del Moonlight Festival 2011, quest'anno spostata a Rimini per problemi dovuti alla decisione presa dall'amministrazione comunale fanese. Molti hanno lamentato il cambio di location perchè, abituati ad un festival all'aperto, si son ritrovati in un club, almeno per quanto riguardava la programmazione serale; nonostante ciò comunque il festival è riuscito molto bene. Chi veniva da fuori sicuramente ha avuto meno difficoltà a trovare un alloggio, perchè i collegamenti con gli altri vari siti sono stati sicuramente più efficienti. I concerti e i dj set  si sono svolti nello storico Velvet di Rimini, e ancora altri dj set nella splendida cornice del Rock Island: una terrazza in fondo al molo di Rimini, dove era possibile bere e mangiare a prezzi agevolati dalla convenzione Moonlight. Forse ha risentito del cambio posizione solo il mercato allestito all'esterno del Velvet, di dimensioni ridotte rispetto agli anni precedenti. Per quanto riguarda il catering invece è stato organizzato molto meglio delle scorse edizioni, quest'anno è stato curato dalla catena America Graffiti che ha offerto hamburger dalle dimensioni mastodontiche!

 

Ma veniamo alla musica. In primis vorrei parlare della grandissima possibilità che lo staff del Moonlight ha dato ai Delenda Noia; infatti durante i mesi scorsi è stato organizzato un contest dove il duo è risultato vincitore, avendo quindi la possibilità di aprire il Moonlight 2011 e ricordandoci in quale triste paese viviamo…non è poco! I live hanno spaziato tra gruppi nostrani a vere e proprie icone storiche (tra cui gli ottimi DAF). Il miglior concerto è stato sicuramente quello dei Rosa Crvx; il palcoscenico era curato nei minimi dettagli e con una strumentazione a dir poco "stravagante"; immancabile infatti "Bam": la batteria robot che ormai accompagna la band in ogni live. Che dire poi del "campanile su ruote"? Una dozzina di campane di diverse dimensioni comandate da una sorta di pedaliera a mano da un pianista (e non solo!), che a guardarlo sembrava di essere di fronte al Fantasma dell'Opera! Il coro era composto da quattro ragazze rigorosamente vestite in giacca nera in modo che facessero spiccare solo i loro volti. Le proiezioni video geniali.. Olivier Tarabo ci ha riportato nel Medioevo con tutte le sue invenzioni di macchinari musicali e non. Il più bello fra tutti una sorta di violino che viene suonato da una ruota al cui interno c'è un topo. Il momento catartico però è stato senza ombra di dubbio quello della "Dance de la Terre": un tavolo è stato posizionato al centro della platea e due ragazze ricoperte di fango sono inginocchiate su di esso. Hanno in bocca e in testa delle corde nodose e di fronte delle ciotole piene di sabbia. E qui iniziano a fare dei movimenti convulsi accompagnati dalla musica cantata in latino… signore e signori stiamo assistendo ad un rito pagano in tutto e per tutto! Come dicevo prima ottimo concerto per quanto riguarda i DAF, ci hanno fatti ballare tutti dall'inizio alla fine, sfoderando un'energia da far invidia a ragazzi di vent'anni! Così è stato anche per gli And One, headliner della prima serata, anche se, non sono stati del tutto eccezionali.

 

Arriviamo a parlare dei dj, selezionati da tutta Italia e provenienti dalle migliori organizzazioni di eventi, em ormai nomi storici: Eric (Goth.it), Renè (Shelter Milano), Massi Walz (Meccanismi Sonori Firenze), BlackOssian (DarkItalia), Slimer (Meccanismi Sonori Firenze), Nikita (Rosa Selvaggia) lo staff de La Nuit de Sade, immancabili Piero Baleggi (Moonlight - Neon) e Miss Lucifer (Moonlight) e tanti altri ancora. Ci hanno fatti ballare dalle ore 12.00 fino a mattina per tutti e tre i giorni, offrendoci selezioni musicali varie e ricercate accontentando tutti! Insomma.. in poche parole il festival è stato un successone! Grazie Piero e Annalisa! Andate avanti così!!