Ex Wave @ Parco della Musica
Roma
a cura di: Filo
2011-11-16

“Rivoluzionare, Cambiare, Stravolgere”
Il 12 Novembre il duo abruzzese degli Ex Wave formato da Luca d'Alberto e Lorenzo Materazzo presentano per la prima volta a Roma “Plagiarism” il loro ultimo disco. Vi ricordate di quel “buona visione” che ho augurato a tutti coloro che erano intenzionati a mettere sulla puntina questo “viaggio” sonoro? Bene. Non mi ero assolutamente sbagliata. La sala studio dell'Auditorium di Roma ci ha accolti come si accolgono gli spettatori al cinema. Entro. La sala è piena e la gente è seduta in poltrona. Lo spettacolo è iniziato da qualche minuto. Il buio è quasi totale e la musica echeggia già in maniera sublime. Mi siedo. Guardo verso il palco ma degli “Ex Wave” nemmeno l'ombra. O quasi ….: barlumi e accenni di forme umane si riflettono sul fondo. Il fondo è anticipato da uno schermo che trasmette immagini. La musica ha totalmente catturato i volti degli ospiti e ognuno fa sua qualsiasi figura e si perde. Si perde lungo le onde di violino e piano che trasudano magia e incanto. L'emozione sembra parlare in silenzio; lo si legge nell'aria quel silenzio gremito di sensazioni enfatizzate da immagini e giochi di luce che una splendida regia è riuscita a creare. Visioni di volti, di vuoti e tuffi nell'infinità del nulla, suoni proporzionati e scomposti perfettamente come a simulare la colonna sonora della caduta nell'abbandono dei sensi. Gli Ex Wave suonano dietro questo rigurgito scenico d'immagini visionarie e riprese del concerto. A tratti escono “dallo schermo”, prima Luca, più tardi Lorenzo come a non voler distrarre gli spettatori da questa atmosfera “intangibile” ma penetrante. Durante l'esecuzione di “Plagiarism”, la traccia dall'omonimo album, sul pannello affiorano parole che risolvono e decantano il concetto del termine: ”Plagiarism è una nuove concezione di arte, il manifesto di una musica si crea e si rigenera, attraverso citazioni, campionamenti, convenzioni varcando per generi e limiti accademici”. E' questo l'intento che gli Ex Wave cercano di portare a termine con maestria e con la giusta umiltà utile appunto a riscoprire una “nuova prospettiva artistica. Un' ora dopo ci siamo ritrovati tutti “giù per terra” come se durante il “volo” fosse ritornata improvvisa e spietata, la forza di gravità.