EXTREMA + MOTHERCARE + KILLERLORD @Brujeria
a cura di: DeaOrtolani
2011-12-12

 

Serata interessante quella di sabato 10 dicembre dove nel suolo toscano si trovano a confronto due band davvero toste e con gli attributi: Mothercare ed Extrema.

Siamo al Brujeria Live Pub di Arezzo che quest’anno si contraddistingue con una programmazione artistica alquanto “appetitosa”. Ad aprire, tocca al gruppo Killerlord, una giovane band nata nel 2010 nei dintorni di Montepulciano e legato ad un thrash metal  di facile attitudine. Rompere il ghiaccio non è mai facile soprattutto se non si è avuto il tempo materiale neanche di fare un soundcheck, però riescono a scaldare il locale che si appresta a riempirsi.

 

Il testimone passa ai Mothercare che di presentazioni non ne hanno molto bisogno. Personalmente non li avevo mai visti dal vivo e devo dire che sono una piacevole scoperta: non solo hanno un grande impatto sul pubblico ma quello che scatta vedendoli è agitazione pura. Un mix letale di paincore con dosi di sano thrash che rende il piatto ancora più prelibato. Tante le novità in casa Mothercare: dalla release del loro terzo album, "The Concreteness of Failure", all’entrata nella line up di un nuovo bassista, Jacopo Ravagnani, che qui si trova al suo primo live con la band. Quando lo show comincia le luci sono basse e un gioco tra rosso e nero fa dà sfondo a questa perfomance dove i brani vengono snocciolati uno di seguito all’altra: si parte con  “The Slow and Proud March to Conformity” e “Uncontrolled Hatred” tratti entrambi dall’ultimo album che ci lasciano tutti a bocca aperta! Sembra che si sia scatenato un terremoto e che una voragine si sia aperta sotto i nostri piedi: Simone Baldi alla voce ci convince su tutti i fronti; Mirko Nosari alla chitarra davvero tignoso; e Mauro alle percussioni  salta in aria incitando con vemenza come il pagliaccio dei primi Slipknot.

 

L’adrelina è abbastanza alta quando arriva “Apnea”, vecchio pezzo tirato fuori da Traumaturgic”. Seguono a giro “Ten Easy Lessons” e “Gateway to Extinction” che già dal titolo ci invita  ad  imparare la lezione e a prepararci all’imminente estinzione di massa quando viene sparata la batteria e le chitarre si pongono come due armi caricate a dovere. Non ne abbiamo abbastanza e seguono “Mother”, “Copy/Paste” da Breathing Instrucions e “Phobic”.

 

E come ciliegina di questa torta esplosiva, arrivano gli Extrema, ormai ampiamente conosciuti dal pubblico che li accoglie con un caloroso saluto e supporto per tutta la durata del concerto. Di strada ne hanno fatta parecchia e la tenuta di palco della band non ha confronti: GL Perotti ha un po’ il carismo e la sfrontatezza di Phil Anselmo che da  buon leone riesce ancora a ruggine a dovere! Pezzi come “All Around”, “The World Decline” e “Nature” fanno alzare le chiappe e pogare all’impazzata la gente che intanto fa rotolare le proprie teste tra un headbanging e l’altro. E per concludere non poteva mancare un pezzo miliare della storia della musica “Ace Of Spades” dei Motorhead.

 

Che dire? Chi non c’era si è perso un seratone tra ottima musica, compagnia e l’ immancabile birra! Horns up \m/

 

 

 

Foto. Elisabetta Testi