Peter Hook And The Light
Live @ Orion Club, Ciampino (RM) 9.12.11
a cura di: Princess Vampire
2012-01-21

Dopo il controverso tour che l'anno scorso ha visto il bassista Peter Hook riportare all'attenzione del pubblico il postpunk di "Unknown Pleasures", è adesso la volta delle atmosfere fredde e minimali di "Closer", il secondo lavoro della band di Manchester, uscito poco dopo il suicidio di Curtis.
Dinanzi a un pubblico non numerosissimo l'attempato e un po' imbolsito Hook sa dimostrarsi ancora grintoso e soprattutto abilissimo a ricreare il sound duro ed esistenziale di un'epoca ormai lontana. Il compito di riedificare brani come "Heart And Soul" o "Isolation" è a dir poco arduo, ma, anche se le scarse qualità vocali di Peter possono non convincere fino in fondo, l'effetto cover band è scongiurato dalle evoluzioni musicali e dagli arrangiamenti curati, che conferiscono all'esibizione un innegabile gusto vintage. Lo spettatore, come attraverso un vetro, può osservare uno spaccato di quell'esistenza grigia e poetica che era l'essenza del suono disperato di Ian e compagni.
Sul finire Hook And The Light ripropongono alcuni classici di "Unknown Pleasures", tra cui un'intensa "Shadowplay" e un'energica e rabbiosa "Transmission".
Infine echeggia come un inno "Love Will Tear Us Apart", sulle cui note struggenti si chiude il concerto: la maggiore dinamicità e l'essenza punk di "Unknown Pleasures" probabilmente si adattano meglio alla band rispetto all'introspettiva glacialità di "Closer", la cui riproposizione resta tuttavia un'operazione di pregio e la storica e interessante rivivificazione di uno dei momenti più tragicamente profondi della storia della musica.