Aquefrigide 20.01.2012 @Tipografia (Pescara)
a cura di: DeaOrtolani
2012-02-15


 

 

Beh, rimpiangiamo tutti il bel periodo del rock house, noi abruzzesi rimasti orfani con due locali in croce pronti ad ospitarci. Da due mesi a questa parte dei giovani ragazzi volenterosi ci hanno dato una spinta, una spinta per ricominciare a sperare in un abruzzo proficuo nei live. La Frantic Factory si propone per ridare qualità alla movida alternative pescarese, dove l'orange da solo non può arrivare per questioni di spazio, in pratica cercano di portare nomi più blasonati per un pubblico che si è dovuto accontentare di nomi locali per molto, troppo tempo.


Aquefrigide è solo la prima band. La prima di una lunga serie, dopo questa prefazione possiamo parlare del concerto, ci troviamo a pochi metri dall'uscita del cementificio, presso Tipografia, un locale adattissimo a medie/grandi affluenze. Ad aprire il concerto i Tannhauser, si lasciano ascoltare per buoni quaranta minuti con un ottimo psichedelic/stoner; leggermente freddini, forse complici del pubblico ancora in "esplorazione". L'esecuzione dei loro brani è stata comunque grandiosa, gli auguro davvero di fare molte serate in più perché meritano, ve li consiglio.
 

Dopo una breve pausa, per molti alcolica, sale sul palco Simona la Muta, con la sua band Aquefrigide; In passato han già scaldato i palchi pescaresi, per quanto mi riguarda dovevano riscattare il forfait avuto molti mesi addietro. Il concerto è durato una novantina di minuti comprendendo un bel bis per la gioia del pubblico fomentatissimo {con Ago Primavera}, sono stati suonati i più grandi classici dei primi album, come "Paralisi Anemica", "Detesto", "Soffio Veleno".
 

Il feedback del pubblico è sato grandioso, standig ovation finale e applausi. In conclusione direi grande esordio per la Frantic Factory che si è portata a casa una grande serata ed un'assicurazione sulla buona riuscita delle successive. A Febbraio ospiti pescaresi saranno i Forgotten Tomb, non mancheremo con il prossimo live report e foto!