Taake+guests @Traffic Club (Roma) 20 aprile
a cura di: DeaOrtolani
2012-04-24

 

Parto in quarta sparando subito una miccia: chi non era presente venerdì 20 aprile al Traffic Club di Roma a vedersi Taake, Disguise, Sedna e Nerodia non è degno di lamentarsi che in Italia non si muovano e non si supportino certi generi. Chiusa la parentesi, devo dire che la giornata in questione era iniziata con disagi di parziali scioperi dei mezzi nella capitale ma la sottoscritta, che ormai è una terrorista a piede libero, non si è spaventata e con le gambe in spalla se l’è fatta a piedi!

 

Il pomeriggio è iniziato con un bel meet and greet, dalle 15 alle 16, presso lo Yama Tattoo Studio con i Taake che si sono presentati puntuali ma un po’ trafelati forse perché rompere il ghiaccio con chi ti chiede foto, autografi etc è sempre una routine poco piacevole. Però la loro disponibilità per tutta la giornata è stata davvero ammirevole (e di band ne ho viste molte che rifiutano anche solo una foto con i propri fans!). Tralascio il particolare che io e la mia socia di concerto, Laura, abbiamo avuto il piacere di unirci alla band per l’intera giornata tra bevute, risate e confronti musicali. Bisogna specificare che Hoest non rilascia interviste anche se poi si rivela un buon  conversatore e quando tento con qualche domanda mi intrappola nel quesito “perché la nostalgia deve avere solo un’accezione negativa?”. Il seguito sarà storia per intrattenere i nipoti (un giorno)

 

Ma passiamo alla parte più interessante cioè quella incentrata sui gruppi spalla che si rivelano sempre dei momenti molto interessanti per scoprire nuove realtà. In linea di massima devo dire che i Nerodia, Sedna e Disguise hanno riscaldato bene il Traffic e la gente è stata coinvolta più volte in sprazzi di agitazione e violenza oltre che di headbanging e pogo.  Aprono le danze di questa serata black i romani Nerodia, formazione datata 2004 e con all’attivo un demo ed un primo full lenght, “Heretic Manifesto”, frutto di un lungo travaglio nella line up del gruppo. Le influenze dei nostri spaziano dai riff thrash vecchia scuola ad influenze più death/black rintracciabili nel pezzo “Under My Black Wings” che ci riporta con i piedi per terra e ci conduce per mano negli abissi più oscuri.

 

Il testimone passa ad una giovane band romagnola, i Sedna, che nascosti in un’esibizione alquanto oscura, sviscerano tutto il loro potenziale snocciolando solo quattro pezzi ma di un impatto devastante. Si apre con “Spiral” che fagocita tutto il nostro ego in un carosello oscuro, disperato e dal riffing granitico quasi invalicabile. “Rain On The Sun” si apre con un screaming maledetto battuto a dovere dal drumming, che scemando, si fa malinconico mentre “Taedium” ricalca il vecchio black metal anni ’90 e si mette in linea con quella che sarà l’esibizione degli headliner Taake.

 

Chiudono il circolo di questi primi dannati i Disguise che riescono a catturare l’attenzione anche del poser più accanito, portando sul palco i nuovi pezzi tratti dal loro ultimo album “Second Coming” uscito sotto le ali della My Kingdom Music. Il pubblico incalza sempre di più ed anch’io che, trovandomi sotto palco, inizio ad agitarmi pesantemente sotto anche la cover di “Freezing Moon” degli intramontabili Mayhem.

 

 

E’ scoccata l’ora delle cose serie. Sul palco è tempo di lasciare spazio al freddo della Norvegia e a chi del black ne ha fatto uno stile di vita, i Taake. Parlare di loro mi riporta indietro, per lo specifico al 1999, quando comprai l’album “Nattestid Ser Porten Vid” che violentò la mia giovane anima e mi fece una fedele affiliata del black più puro. Nel corso del tempo le uscite dei Taake non mi hanno mai deluso, tanto che ho collezionato tutta la loro discografia fino all’ultimo “Noregs Vaapen” dal quale hanno tratto gran parte dei loro pezzi per la serata oltre a ricadere nel glorioso passato in passaggi di Nattestid o di Over Bjoergvin Graater Himmelrik che, quando uscì nel 2002, diede un bello scossone alla scena black!

 

 

Che dire? Hoest è un maledetto genio e ne sa qualcuna più del diavolo! Grande ritorno per i Taake in Italia dopo circa dieci anni di assenza e con una nuova line up. Devo ringraziare Nihil Prod, Vittorio, i ragazzi del Traffic e tutti quelli presenti che hanno reso questa serata un esempio per creare un filone black nel nostro Paese.  \m/

 

 

  

 

Photo: thx to Laura Costabile