Entombed+Buffalo Grillz+guests 27 aprile @Traffic Roma
a cura di: DeaOrtolani
2012-04-29

 

Altro giro, altra corsa ed altra serata di DISAGIO allo stato puro! Chi era presente venerdì 27 aprile al Traffic Club di Roma ed è sopravvissuto al delirio allora potrà confermare tutto ciò che scrivo.

 

Intanto è doveroso ricordare e ringraziare tutti quelli che hanno permesso l’evento:  A.L Produzioni, Traffic Live Club, RocKcult, Yama Tattoo e tutti i ragazzi dello staff. Il menù della serata prevedeva come headliner gli svedesi Entombed per recuperare la data saltata a febbraio causa neve e come contorno esplosivo il release party del nuovo album dei Buffalo GrillzManzo Criminale”. Insomma un concerto che fin dall’inizio preannunciava di avere parecchio pelo sullo stomaco per partecipare!

 

Ad aprire è toccato alla band death-thrash di Cassino, gli  Housebreaking, che pur avendo di fronte ancora un pubblico abbastanza scarno, hanno giocato molto bene le loro carte. E’ sempre difficile suonare ad inizio serata e quindi ammiro sempre chi si cimenta in questa operazione. Gli Housebreaking hanno all’attivo un album, uscito nel 2010, “Out of Your Brain” con il quale stanno facendo un tour di promozione che li vedrà impegnati in diversi live fino al prossimo 9 giugno. L’attitudine della band tocca l’apice con “Retro-active” dal sapore rock’n’roll e in pieno stile Motorhead. La scia di fuoco lasciata dai nostri continua con la salita sul palco dei Southern Drinkstruction freschi di release del loro terzo lavoro “Drunk ‘Till Death”. Impossibile rimanere fermi e non scapocchiare con pezzi come “Dirty Sanchez” che macina quel southern rock’n’roll impolverato ed intriso di whiskey o “Motor 666” e “Drink Whiskey, make justice!” che gettano ancora più benzina sul fuoco e sull’agitazione molesta di chi sta sottopalco.

 

Ormai ci siamo riscaldati, qualche birra ce la siamo scolata e siamo pronti per accogliere  la band più estrema in circolazione in Italia: i Buffalo Grillz. Grossi, irriverenti, e sempre con il PD pronto (metto la sigla ma sapete cosa intendo), i Buffalo partono come bufali incazzati e danno in pasto al pubblico, alquanto carnivoro, i nuovi pezzi con Tombinor (alias Enrico Giannone) che corre su e giù dal palco come un matto. Da “Forrest Grind” a “Lapo El Grind” passando per l’omonima “Manzo Criminale” che si concentra in 50 secondi di insulti, la band non si dimentica di massacrare nessuno proseguendo con “Gux & Gabbana”, dedicata al bassista Gux, o “Sacro e Scrofano” che lacera ancora di più i nostri timpani insieme a “Dimmu Burger” e “Pig Floyd”. Ottima è stata la ricomparsa di vecchi pezzi come “Grind Canyon” che ha amplificato anche di più il disagio all’interno del Traffic che pensavo venisse giù!

 

Alla fine dello show, siamo dei manzotin ridotti in scatola ma la voglia sale perché tutti stanno aspettando il ciclone svedese che non tarda molto a comparire di fronte al pubblico di  Roma che li aspetta dal febbraio scorso: gli Entombed. Parlare di loro mi riporta al 2004 quando li vidi per la prima volta allo Sweden Rock Festival. Di tempo ne è passato ed anche la formazione è cambiata però rimangono sempre dei grandi animali da palco. Lars non perde un colpo e pezzi come “Wolverine Blues”, “Left Hand Path” e “Serpents Saints”, giusto per citarn alcuni, buttano su un pogo agitato con gente che sale sul palco, fa body surfing estremo che non risparmia nessuno. Anche chi sta fermo suda come un maiale!

 

Morale della storia: se qualcuno si è perso qualche pezzo venerdì, credo che farà prima a farsi un trapianto di organi nuovi!  \m/

 

 

 

Per le foto thx to: Laura Costabile