Wave Gotik Treffen 2012
a cura di: Princess Vampire
2012-06-10
La ventunesima edizione del Wave Gotik Treffen, divenuto ormai il principale punto di riferimento per tutti gli adepti della schwarze szene, si è svolta quest'anno dal 25 al 28 maggio, come ormai da più di due decadi nella suggestiva città di Lipsia, in Sassonia. Per questo 2012, dopo i fasti del ventennale, si profila un'edizione comunque valida, in cui spicca la presenza di numerosi artisti italiani (tra cui Lacuna Coil, Oniric, Les Jumeaux Discordants...).
 
Venerdì 25 maggio:
Il primo giorno inizia, come di consueto, con il romantico e pittoresco pic-nic vittoriano al Clara-Zetkin-Park, affollato da dame e dandy di ogni sorta, intenti a gustare raffinate cibarie distesi sull'erba, tra gli sguardi dei curiosi. I concerti partono invece dal Centraltheater, in cui stupisce e incanta la splendida performance dell'artista veneta Romina Salvadori, la cui voce angelica ma potente interpreta alla perfezione una serie di brani dal gusto ethereal e dalle melodie struggenti e paradisiache. A seguire, nella decadente cornice del Felsenkeller si esibiscono i Press Gang Metropol, nuovo progetto di quelli che furono i componenti della storica band francese Corpus Delicti. I nuovi brani, dalla qualità più che apprezzabile, indugiano in intriganti trame postpunk e vengono intervallati da alcuni dei pezzi più noti dei Corpus Delicti, tra cui "Saraband" e "Twilight". Seguono gli Eden House, formazione gothic rock dal taglio classico anni '90, caratterizzata dalla voce profonda e suadente della vocalist Valenteen. Ci si sposta dunque al Centraltheater, dove si può assistere al concerto della formazione partenopea Corde Oblique, creatura del chitarrista e compositore Riccardo Prencipe, autore di brani dalla singolare bellezza, che coniugano la più raffinata musica folk con un un gusto melodico e arrangiativo mai scontato. La band, dopo un concerto ricco di trasporto ed energia,  riscuote numerose e meritatissime ovazioni da parte del pubblico. Il palco viene quindi guadagnato dai tedeschi Love Is Colder Than Death, band dalle affascinanti trame orientaleggianti e dal mood soave e misterioso, sulla scia dei leggendari Dead Can Dance, che conclude degnamente la prima giornata.
 
Sabato 26 maggio:
Già di buon mattino presso Moritzbastei - una delle location più suggestive del Treffen, una ex fortezza trasformatasi in un enorme locale notturno, sui cui bastioni si tiene un caratteristico mercatino - è possibile ascoltare i Wonnemond, ensemble folk dalle cadenza celtiche e nordeuropee, che unisce al gusto per le melodie ancestrali l'utilizzo di strumenti caratteristici come cornamusa e dulcimer. Forse ancora più suggestivo è però il Villaggio Pagano, grande agglomerato di stand in tema fantasy-medieval in cui si può bere un gustosissimo idromele e soprattutto ascoltare ottime band, tra cui gli Acoustic Revolution, dalle sonorità folk tipicamente inglesi. Per gli amanti delle sonorità trad goth bisogna spostarsi invece al Parkbuhne, piccolo e raccolto anfiteatro immerso nel verde, in cui si esibiscono oggi i Secret Discovery, formazione goth rock dallo stile affine ai grandi del genere, come Sisters Of Mercy e Mission, e soprattutto i Danse Society, band leggendaria da poco riformata, che ha dato una nuova, soprendente veste ai brani storici, grazie all'apporto della talentuosa vocalist Maethlyiah. La serata prosegue al Felsenkeller all'insegna del neofolk.  Apre le danze l'attesissimo ritorno degli Ordo Equitum Solis, progetto italiano di raffinata bellezza, che ripropone dopo lungo tempo i suoi brani più belli, in attesa dell'uscita di un nuovo album. Dopo la cupa e sensuale esibizione degli svedesi Ordo Rosarius Equilibrio, accompagnati dalla guest star Simone Salvatori degli Spiritual Front, si assiste allo strepitoso e lunghissimo set degli Hekate, neofolk band tra le più apprezzate, oggi accompagnati da numerosi ospiti tra cui Slaughter Navies, lo stesso Tomas Pettersson degli ORE e lo strabiliante Matt Howden/Sieben.
 
Domenica 27 maggio:
La terza giornata del WGT 2012 si apre all'Abshyntherie Sixtina, un locale davvero particolare la cui specialità è l'assenzio e in cui si svolgono, ovviamente, interessanti concerti. Oggi calcano la scena gli Adversus, talentuosa goth metal band teutonica caratterizzata da angeliche voci femminili, inserti sinfonici e tematiche fiabesche e romantiche. Il lungo concerto è seguito dalla divertente esibizione di Daniel Malheur, eccentrico vocalist che declama una serie di spoken word abbigliato in stile ottocentesco. Ci si sposta quindi di nuovo al Villaggio Pagano, in cui i danesi Euzen offrono al pubblico un accattivante rock dagli inserti electro, mentre i catalani Trobar De Morte, dall'altro lato dell'ampio spiazzo, si dedicano a una performance acustica molto intima e suggestiva, in cui presentano i brani del nuovo disco, "The Silver Wheel". Dopo il folk black metal dei Thurdvangar ci si trasferisce all'Agra, enorme capannone in cui si tengono i concerti di stampo più rock ed elettronico, come quello degli A Life Divided. Seguono gli House Of Usher, apprezzata formazione dallo stile gothic rock anni '90, e i Mono Inc., dall'anima più electro. Salgono quindi sul palco i più attesi della serata, i Diary Of Dreams, che regalano al pubblico un lungo e adrenalinico concerto, condito da spettacolari effetti e fuochi d'artificio.
 
Lunedì 28 maggio:
L'ultima giornata della kermesse nasce all'insegna del postpunk con una serie di band che calcano la scena del Parkbuhne e sono caratterizzate da sonorità che attingono a piene mani dagli anni '80 e '90: i teutonici The Wars, che ricordano molto gli Editors, gli svizzeri Les Yeux Sans Visage, di stampo più neo wave, e gli italiani Spiral 69, dallo stile coinvolgente e accattivante che ricorda da un lato il rock di Placebo e Nine Inch Nails e dall'altro il postpunk malinconico ed esistenzialista dei Joy Division. Infine guadagnano il palco gli Exploding Boy, che proseguono sulla scia della neo wave, seppur con maggiori inserti electro. Per chiudere in bellezza ci si sposta per un'ultima volta al Centralteather, in cui con il nome di Alice Neve Fox si esibisce in formazione acustica, cimentandosi in una serie di sorprendenti cover, tra cui Muse e Pink Floyd, la bravissima vocalist di Kirlian Camera e Spectra Paris, Elena Alice Fossi. Sono, infine, i bulgari Irfan a salutare per quest'anno il Wave Gotik Treffen con un raffinatissimo dark folk dal taglio orientaleggiante, che chiude con un tocco di elegante malinconia un'altra valida edizione del festival più amato dai goth di tutto il mondo.