Filaster Fest
a cura di: Ana
2012-07-22

 

Che dire, abituatevi! Ormai noi –e credo anche voi- abbiamo imparato che dove ci sono i Carousel FortySeven ci si diverte. Questa volta suonano al Filaster Fest, la festa estiva di Provezze(BS) e vengono aperti dagli D-Swoon e French Wine Coca.

 

Alle 19.30 noi siamo già presenti, salutiamo Mauro Baraldi, manager dei Carousel e organizzatore dell’ evento; mangiamo mentre le band fanno il soundcheck, e chiediamo un piacere – che vi sveleremo più sotto, quindi finite l’ articolo! – al bassista, Lorenzo Boldi.
Verso le 21 salgono sul palco i D-Swoon. Veramente bravi! Si possono definire come una band che ha tutto e a cui, purtroppo, manca solo il pubblico sotto allo stage. Sarà che è presto, sarà che qualcuno sta ancora mangiando, la band viene seguita solo dal fondo, escluse due file di gente un po’ più vicine: nulla rispetto a ciò che meritano. L’ esibizione termina con la cover di “New Noise” dei Refused, che porta qualche amico sul palco a pogare, ma niente di più. Dopo di loro si presentano gli French Wine Coca: bravi, ma non speciali né entusiasmanti e anche il pubblico sembra essere d’accordo con me. Addirittura la ragazza del “trucca bimbi” –mentre disegna sui nostri amici un bellissimo Scooby-Doo-  ci dice che questa non è una band di quelle da portare a una festa di paese, perché il genere stufa molto e alla svelta. E vi dirò, è proprio questo il problema: il genere è monotono. Un peccato!

 

Comunque, in poco tempo anche la loro scaletta termina e ora tocca ai Carousel Fortyseven. L’ esibizione della band viene filmata da Alessandro Fapanni e Max Valerio, che presto la trasformeranno in un videoclip. Ogni cosa è al suo posto e si parte. In questa serata, la base di inizio è una versione diversa di quella solita (che è presente nel cd come intro in “Tiffany Is A Whore”) anche se viene seguita poi dall’ originale.  Da qui, le canzoni scorrono veloci, ci si perde nella musica, nell’ esaltazione che provoca un concerto che sai che ti piacerà, di una musica che senti che fa parte di te.

 

“Cutoff” è, come al solito è pogo. E’ pogo, perché ormai è diventato nel significato della canzone il fatto che si poghi, è un must.  Purtroppo, essendo anche a una festa relativamente piccola, la gente che si scatena è poca, ma si impegna. Le transenne tremano e ad ogni colpo rischiano di cadere.
A metà esibizione, con sorpresa di tutti i presenti, Robin indica due miei amici, dietro di me: “Adesso voi due salite sul palco. Purtroppo non mi ricordo i vostri nomi.” Si scusa il cantante e continua spiegando: “Devono urlare una cosa in pubblico per un concorso” . Così, i miei amici, Matteo e Lorenzo, salgono accanto a lui e in coro urlano “HEADSHOT, BITCH!”. Uno dei momenti più emozionanti della loro (e mia) vita.  Le canzoni ricominciano. “Questa è una canzone di una coppia” presenta Robin, con in sottofondo un coro di “Oooh” e finisce dicendo in tutta simpatia “No ma, tanto si lasciano eh!”. Ovviamente si parla di “Greeting From Hell”. Ormai, per me e i miei compagni è un must anche l’ abbraccio durante questa song. Altre due canzoni e il concerto si chiude definitivamente.

 

 

Cerchiamo di riprenderci tutti dalle forti emozioni provate in poco tempo e andiamo a salutare i componenti delle band. Tra abbracci, strette di mano e chiacchiere vari, un’ altra mezz’ora se ne va.  In due secondi passiamo dal banchetto del merch, così conosciamo uno dei D-Swoon e gli facciamo i complimenti.  Altri cinque minuti e siamo tutti in macchina, pronti (o forse no) a tornare a casa, più carichi di quando siamo arrivati. Un’ altro concerto è passato e finito, ma rimarrà nella nostra memoria. Domenica però, vi aspettiamo tutti al Bierbauch di Cologne(BS), dove i CarouselFortyseven si esibiranno con Open For Fun e  HANATO CHIRURAN (TOKYO).