Carousel Fortyseven Home Sweet Home Party Opening
a cura di: Ana
2013-01-22

 

Dopo 12 date in Russia, i Carousel FortySeven tornano nella loro casa madre per scaldarsi prima di un’altra data in Inghilterra. Aperti dai Rivelardes, si sono esibiti al Lattepiù di Brescia il 15 dicembre 2012. Pur con la nebbia e il ghiaccio, c’era gente. E cantavano. Ma andiamo per gradi.

Alle 22.30 salgono sul palco i Rivelardes, con una nuova formazione! E vi dirò, questa funziona decisamente bene. Io li ho visti 4 volte, in 4 anni diversi, con 4 formazioni diverse, e mai sono stati così bravi. Questa volta avevano qualcosa in più, non saprei neanche darvi un motivo. Questa volta è stato perfetto.

La loro esibizione dura poco però, e appena annunciano l’arrivo degli headliner l’atmosfera si scalda. Il pubblico fa un passo avanti. Siamo tutti pronti per cantare.

 

 

Ed eccoli! Si posizionano al buio, di schiena sul palco della batteria, fanno il loro rito iniziale (se non erro, un pungnetto, ma era buio quindi potrei sbagliare), e via che parte la base di Tiffany Is A Whore.  Il concerto scorre, come sempre, liscio e veloce. E nonostante il pubblico non sia coinvoltissimo (niente mosh questa volta), la band da il meglio di sé. Tra salti e pirolette, Robin, il cantante, ringrazia il pubblico italiano, e addirittura ci dice che siamo migliori di quello russo. Secondo me, quel ragazzo vive in un mondo parallelo, per dire una cosa del genere, bah! (scherzo, ovviamente. È ovvio che siamo i migliori).

Arriva il momento di Prometheus, e finita quella, la band scende dal palco. Persi e disorientati (come dopo ogni buon concerto che si rispetti), io e i miei amici andiamo a vagare per il locale, cercando di non farci investire dai pazzi (e non direi scatenati) che in dieci secondi si sono precipitati a ballare afro.