Kirlian Camera + Hocico
Orion Live Club, Ciampino (RM)
a cura di: Princess Vampire
2013-04-07

Orion Live Club, Ciampino (RM), 21 marzo 2013 -  All'Orion stasera si svolge un evento (organizzato da Orion e Synth:Etica) imperdibile per tutti gli amanti delle venature più elettroniche della obscure scene. I primi a calcare la scena sono i Kirlian Camera, storica formazione capitanata da Angelo Bergamini, personaggio chiave della storia della darkwave italiana, e dalla bella e bravissima Elena Alice Fossi. Il palco s'illumina e la band fa il suo ingresso sul palco: con le teste coperte da neri e inquietanti passamontagna i Kirlian Camera, come di consueto prima di ogni loro live show, sostano al centro del palco ascoltando solennemente l'intro strumentale che apre il concerto. Subito la rossa Alice scopre il viso e iniziano a risuonare nell'aria le note del primo brano: la cantante indossa shorts, anfibi e gioncchiere da pallavolista, un cravattino nero spezza il candore della sua camicia e i capelli fulvi sono sciolti sulle spalle. Come sempre la sua voce straordinaria e il suo carisma catturano il pubblico mentre si susseguono brani storici e hit più recenti. Spiccano le trascinanti "Confortably Numb" e "Blue Room" e le splendide "Eclipse" e "Nightglory". La vocalist cattura l'attenzione con l'incredibile voce ma anche con movimenti da vera frontwoman: accenna passi di danza, si getta a terra e accentua con i movimenti delle braccia ogni passaggio sonoro. Bergamini resta sullo sfondo con il capo sempre coperto, e si avvicina al pubblico solo per cantare con la sua voce profonda dal tono marziale. I Kirlian Camera sono una band che dal vivo sa dare sempre il meglio di sé, grazie alla compattezza del sound e alle straordinarie qualità vocali della Fossi. Fanno quindi il loro ingresso in scena gli Hocico, formazione messicana dalle sonorità elettroniche crude e devastanti, caratterizzate dalla voce aspra e inarrestabile del frontman Erk Aicrag. Il cantante si presenta al pubblico con un look da punk raver e un minaccioso braccio meccanico che gli copre metà del corpo, mente il suo microfono è adornato da un manichino che ha la testa di un satanico caprone. Un'ora di brani tratti dalla loro lunga discografia e soprattutto dal recente lavoro "El Último Minuto Antes De Que Tu Mundo Caiga" (da cui è estratta la dirompente "Dead Trust", vero e proprio bolide lanciato contro il muro del suono) esalta e fa ballare il pubblico presente, mentre con un'energia incredibile Aircrag e compagni tengono vivissima la tensione, senza perdere un briciolo della loro grinta e lasciando i presenti distrutti, sudati e senza fiato. Un doppio live che ha messo a confronto due formazioni completamente diverse, ma pari per qualità musicale, verve e spirito artistico.

 

Foto di: InNovember Views