Worstenemy
a cura di: Angelcorpse
pubblicato il: 2009-10-23
Under Ashes of Wicked
  • Spectrum

  • Suffer Putrefaction Dominion

  • Nogoth

  • Burning My Flesh

  • Nameless

  • Under Ashes of Wicked

Siamo di fronte al primo nato dei deathster sardi Worstenemy, ora risiedenti in quel di Bologna; attivi nel campo musicale da ben 12 anni. A priori, per essere un album di debutto, si potrebbe dire che una quantità così esigua di tracce – sei per la precisione – possa essere segno di mancanza di materiale valido o la coscienza del gruppo di avere dato vita a tutto ciò di cui ha bisogno l’ascoltatore per ritenerli un gruppo valente… ma diamo tempo al tempo.

Under Ashes of Wicked si presenta come la summa di elementi tipici per lo più a band death metal, come, in maggior misura, gli Obituary. Lungi da me affermare che sia una superficiale scopiazzatura. L’ascolto, come nella prima Spectrum, risulta particolarmente piacevole, un buon assolo, un growl accattivante, e ritmiche che strizzano l’occhio agli storici Morbid Angel. Stesso feeling riscontrato per la seconda Suffer.Putrefaction.Dominion e la terza Nogoth, che invece si accostano molto più a rinomati elementi brutal, con chitarre asfissianti e inflessibili.

Burning my Flesh è un pezzo non molto coinvolgente sull’inizio, quanto invece sulla fine, che riesce a ridestare l’attenzione e l’interesse dell’ascoltatore, con un ritmo malefico e maledettamente catchy. Segue immediatamente Nameless, brevissima traccia dalla veloce ritmica in cui finalmente fa capolino un basso che fin troppo è stato messo in secondo piano durante l’intero ep – causa anche un’autoproduzione, che in quanto tale ha i suoi contro, ma non intacca particolarmente l’opera. Chiude l’album la titletrack; così come alla fine di un articolo normalmente viene riassunto ciò che precedentemente è stato detto e viene ampliato con le proprie idee, così i Worstenemy danno ulteriore prova della loro conoscenza del death classico con una buona dose di iniziativa personale, andando a proporre un pezzo massiccio e d’impatto come questo.

In sintesi, Under Ashes of Wicked si presenta come una buona prova per la band, che ha saputo dare dimostrazione delle proprie capacità tecniche, in tutto e per tutto; forse andando un po’ a discapito dell’originalità, che si spera ritorni a galla nei prossimi lavori. L’album comunque, si dimostra un ottimo ascolto, per la felicità di tutti i fan del death metal.